Calendario F1 2016: i team lamentano l’assenza della pausa estiva

Formula 1: il calendario del 2016 fa contenti alcuni organizzatori come quelli di Baku ma fa scontenti i team che perdono la pausa estiva nel mese di agosto

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    Ovviamente non sarà mai possibile mettere d’accordo tutti in Formula 1. Volete un esempio? Eccolo: i team si sono lamentati in lungo e largo dell’assurda norma del regolamento che obbliga le squadre a farsi due settimane di ferie nel mese di agosto. Forse anche a causa di queste sollecitazioni, la FIA ha ridotto la pausa estiva dal calendario della stagione 2016 di F1. E cosa è successo? I team si sono ovviamente detti contrari dato che non ci sono abbastanza giorni di pausa per riprendere fiato… Di contro, perlomeno, gli organizzatori dei 21 Gran Premi appaiono soddisfatti e fiduciosi di come è stato articolato il calendario.

    F1 2016: più gare e meno pause

    Il calendario 2016 di Formula 1 è destinato a cambiare la storia della massima competizione motoristica. Le ragioni sono varie: innanzitutto è il primo che arriva alla cifra record di 21 Gran Premi; in secondo luogo, causa partenza ritardata ai primi di aprile, vede una concentrazione di gare come mai è avvenuto in precedenza… Uno dei risultati di tutto ciò sta nell’assenza della comoda e lunga pausa estiva del mese di agosto che si assottiglia concedendo appena due soli fine settimana senza gare. A nome un po’ di tutti, ha parlato Chris Horner:“La pausa è molto importante perché ci sono molte persone coinvolte nel Circus e non parlo solo dei tecnici – ha spiegato ad Autosport – E’ importante, quindi, avere un momento per tirare il fiato. Abbiamo fatto presente la cosa ad Ecclestone e stiamo aspettando una risposta”, ha concluso il team principal della Red Bull.

    Calendario F1 2016

    3 Aprile 2016 – GP Australia

    10 Aprile 2016 – GP Cina

    24 Aprile 2016 – GP Bahrain

    1 Maggio 2016 – GP Russia

    15 Maggio 2016 – GP Spagna

    29 Maggio 2016 – GP Monaco

    12 Giugno 2016 – GP Canada

    26 Giugno 2016 – GP Gran Bretagna

    3 Luglio 2016 – GP Austria

    17 Luglio 2016 – GP Azerbaijan

    31 Luglio 2016 – GP Germania

    7 Agosto 2016 – GP Ungheria

    28 Agosto 2016 – GP Belgio

    4 Settembre 2016 – GP Italia

    18 Settembre 2016 – GP Singapore

    25 Settembre 2016 – GP Malesia

    9 Ottobre 2016 – GP Giappone

    23 Ottobre 2016 – GP USA

    30 Ottobre 2016 – GP Messico

    13 Novembre 2016 – GP Brasile

    27 Novembre 2016 – GP Abu Dhabi

    GP di Germania imita Silverstone

    Il Gran Premio di Germania, assente di lusso dal calendario 2015, promette un gran ritorno per l’anno prossimo nonostante ancora non si abbia la certezza che Hockenheim riesca a sconfiggere la crisi. La ricetta che i tedeschi vogliono usare è quella di imitare Silverstone mettendo in piazza prezzi popolari al fine di attirare famiglie e giovani. Tanto per dare un’idea, acquistando il biglietto entro il 30 settembre, si pagherà l’ingresso al circuito per i tre giorni gli stessi 99 Euro che rappresentano il costo normale per vedere la sola gara alla domenica. Sotto i 16 anni il costo e dimezzato mentre è gratis per i bambini al di sotto dei 6 anni. “Vediamo delle ottime premesse per i tedeschi anche in considerazione dell’arrivo di Vettel con la Ferrari e di un Nico Rosberg sempre protagonista assieme alla Mercedes – ha dichiarato il capo dell’impianto Georg Seiler – non vediamo l’ora di vedere il Motodrom stracolmo di gente”.

    Baku contenta di esserci a Luglio

    Il calendario 2016 rappresenta anche e soprattutto il debutto nel Circus del Gran Premio dell’Azerbaijan a Baku. Gli organizzatori dell’evento hanno accolto con grande soddisfazione la collocazione di metà luglio:“Abbiamo sempre chiesto ad Ecclestone di avere la nostra gara in estate poiché in quel periodo si hanno le stesse belle temperature che si registrano in Ungheria. E lui si è mostrato ben disposto sin da subito. Vogliamo offrire al pubblico un grande spettacolo e pensiamo che ci vogliano le condizioni ambientali migliori”, ha spiegato il boss dell’evento Arif Rahimov.