F1 2016: il Pagellone della stagione!

Formula 1: pagelle di fine stagione 2016. Diamo i voti a tutti i più importanti protagonisti della stagione: Rosberg e Hamilton, Mercedes, Ferrari e Red Bull, Vettel, Verstappen, Ricciardo e Raikkonen...

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    Ecco il Pagellone finale della stagione 2016 di Formula 1! Tra promossi e bocciati, siamo a fare il primo bilancio dell’annata con il maggior numero di Gran Premi della storia. Sono state ben 21 le gare in cui i vari protagonisti hanno potuto dare il meglio (ed il peggio) di loro stessi. Chi finisce nel registro? Rosberg e Hamilton; Mercedes, Ferrari e Red Bull; Vettel, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen e…

    Mercedes: 10

    Poche storie. Questi hanno sfornato anche quest’anno una macchina perfetta. Veloce e solida. Imbattibile. Stagione epica. Si sono permessi di far “giocare” i loro piloti mentre scrivevano pagine di storia.

    Nico Rosberg: 10

    Nico Rosberg campione del mondo. Chi l’avrebbe detto davvero? In pochi. Ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta davvero!

    Daniel Ricciardo: 9

    Si parla un po’ troppo di Max Verstappen e troppo poco di questo Ricciardo che ha più testa e un piede altrettanto pesante. Almeno per quel che si è visto in questa stagione 2016 di Formula 1 nella quale ha perso due gare che sarebbero state sue (Spagna e Monaco) per errori del team.

    Force India: 9

    Chiudono la stagione come quarta forza assoluta della Formula 1 annichilendo la concorrenza dei team di seconda fascia grazie ad un’ottima pianificazione del progetto, grandi menti e pochi proclami.

    Max Verstappen: 8

    Appena si trova tra le mani una macchina competitiva, spicca il volo nel firmamento dei piloti di Formula 1. E’ un ragazzo veloce, concentrato e senza paura. Ha una dote unica: si prende tanti rischi senza sbagliare (quasi) mai. Se non vuol dire avere la stoffa del campione… Eppure, nonostante tanto clamore, il duello in famiglia è stato vinto (ai punti) da Ricciardo.

    Red Bull: 8

    Hanno pianto in dodici lingue. Si sono lamentati di tutto il possibile e persino inventandosi qualche storia. Lo hanno fatto prima che la stagione iniziasse. Dopodiché, hanno lavorato a testa bassa e si sono tolti la soddisfazione di battere la Mercedes in 2 occasioni.

    Fernando Alonso: 8

    Ha dimostrato di essere ancora sul pezzo nelle rare occasioni in cui la McLaren lo ha fatto volare nelle zone più nobili della gara. A differenza del passato, si è pure tolto il grugno da zitella acida. Se la macchina lo sosterrà nel 2017, saranno dolori per tutti.

    Lewis Hamilton: 7

    Ha perso. Punto. Punto e basta. Ha perso un mondiale per colpa di un ritiro di troppo ma anche per qualche gara disputata al di sotto dei suoi standard. Bocciarlo, però, sarebbe da idioti. Still I rise, don’t forget.

    Kimi Raikkonen: 7

    Con una Ferrari che non ha più neppure un bullone di Alonsiana memoria, torna l’uomo di ghiaccio capace di inanellare belle prestazioni e togliersi pure qualche soddisfazione in qualifica.

    Felipe Massa e Jenson Button: 6

    Salutano la compagnia e cambiano aria prima di diventare troppo vecchi. Con stile. Le loro annate sono simili: tra qualche alto e qualche basso, stazionano spesso nell’anonimato ma – al tempo stesso – riescono a dare anche qualche lezioncina ai giovani. Ci mancheranno. Per un po’.

    Sebastian Vettel: 5

    Il Vettel del 2016 non è il più il killer infallibile del giro secco. Non solo: in gara perde le staffe troppo spesso. Nel paddock sfoggia un elegante muso lungo. Eppure, le colpe sono pochissimo sue e moltissimo di chi lo aveva illuso promettendogli una macchina da titolo mondiale, o giù di lì.

    McLaren: 5

    A differenza di altri, non hanno fatto proclami e non hanno venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Dopo un 2015 da incubo, il 2016 sembra già quasi accettabile. A proposito di orso ucciso: non possiamo dimenticare come il consiglio di amministrazione abbia licenziato Ron Dennis dopo 40 anni di storia e di successi.

    Williams: 4

    Hanno campato di rendita con il vantaggio fornito dal motore Mercedes sin dal 2014. Ora che gli altri hanno power unit altrettanto decenti, la Williams sta lentamente tornando quella scuderia in difficoltà incapace di rinverdire antichi fasti.

    Ferrari: 4

    Al netto delle promesse al vento che amplificano il problema, l’annata della Ferrari è deludente. Nessuna vittoria e terzo posto tra i costruttori. Abbiamo visto di peggio, raramente.

    Sergio Marchionne: 3

    Si è preso delle libertà eccessive nello sparare proclami di vittoria. Ha voluto mettere il suo sigillo su questa gestione sportiva della Ferrari ed ora si trova con una bomba ad orologeria in mano. Chi crede che sia già esplosa ed il peggio sia alle spalle potrebbe peccare di ottimismo.

    Direzione gara: 0

    Ancora oggi nessuno ha capito come mai ci siano dei piloti che vengono sempre “graziati” mentre altri penalizzati al minimo starnuto. Di fronte a episodi analoghi la direzione gara prende decisioni diverse. Incomprensibili. Ridicole, tali da mettere in discussioni l’intera credibilità di questo sport. O ciò che ne resta!