F1 2016, McLaren: le previsioni di Alonso

Formula 1 2016: Fernando Alonso fa le sue previsioni sul dominio netto della Mercedes e sulle prospettive della McLaren-Honda mentre è mistero sul licenziamento di Arai

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    Ammettiamolo. Quando Fernando Alonso sta nel vago con le previsioni e guarda ad altri come protagonisti della stagione di Formula 1 che sta per iniziare, il segnale non è buono. Se fosse convinto che il 2016 possa riservare delle belle sorprese e delle belle soddisfazioni, non andrebbe a toccare certi argomenti:“La forza della Mercedes è cresciuta anche se qualcuno non se n’è ancora accorto – ha dichiarato ai giornalisti presenti a Barcellona una volta conclusa la prima settimana di test – Il loro dominio non è affatto finito. Hanno una macchina fantastica che si è rivelata mostruosamente affidabile. Sono certo che non hanno mostrato il loro vero potenziale. E’ chiaro che sono più forti, anche di più delle ultime due stagioni”.

    Alonso: “vera McLaren tra qualche mese”

    La vera McLaren-Honda si vedrà tra qualche mese. Fernando Alonso ha confermato che i progressi sono stati fatti su tutti i fronti, power unit in particolare, ma c’è bisogno ancora di tempo per mettere insieme tutto il potenziale dato che il 2015 è stato, di fatto, un anno zero che ha costretto a ripartire da capo su molti fronti:“In questa prima settimana di test invernali abbiamo percorso un buon numero di giri e abbiamo raccolto dati importanti su cui lavorare in vista della nuova settimana. Penso che quando la stagione di F1 tornerà in Europa saremo abbastanza a posto per poter arrivare con costanza in zona punti”.

    McLaren-Honda: “Addio di Arai era programmato”. Ma restano dubbi…

    L’uscita di scena di Yasuhisa Arai, capo del progetto Honda in Formula 1, ha colto di sorpresa molti addetti ai lavori. Perché farlo a poco più di due settimane dall’inizio della nuova stagione? Forse i risultati della nuova power unit sono stati inferiori alle attese? Oppure era tutto già programmato? Di questo secondo avviso è il team principal della McLaren: “C’è una regola nell’azienda nipponica che obbliga i propri dipendenti ad andare in pensione quando compiono 60 anni. Quindi tutti sapevano che Yasuhisa sarebbe andato via”. Quella di Eric Boullier è anche un’indiretta difesa dato che da più parti erano stati tirati in mezzo lui e Ron Dennis come sostenitori feroci della sua cacciata. I sospetti che la versione di Boulier sia vera solo in parte arrivano dalle parole del successore di Arai:“Non pensavo che sarei entrato nel team. Non ho seguito il progetto F1 lo scorso anno e mi sono limitato a guardare le gare in Tv”. Inoltre, perché mai mettere a capo dell’importante ed oneroso progetto F1 un uomo che a breve si sarebbe dovuto defilare per motivi d’età?