F1 2016, McLaren: Vandoorne sogna di togliere il sedile a Button

F1 2016, McLaren: Vandoorne sogna di togliere il sedile a Button

Il fenomeno della GP2 potrebbe far fuori il vecchio brittannico che, a quel punto, qualcuno vedrebbe in Ferrari meglio di Bottas o Raikkonen...

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Ultimo aggiornamento: Martedì 14/07/2015 07:36

    F1 2016, McLaren: Vandoorne sogna di togliere il sedile a Button

    Stoffel Vandoorne, pilota belga di casa McLaren che sta dominando la stagione 2016 della GP2 Series, sente che è arrivato per lui il momento di compiere il gran passo in Formula 1. “Vincere il campionato GP2 non mi darà la garanzia di approdare in F1 l’anno prossimo”, ha ammesso con grande realismo. Eppure qualche opzione, molto interessante, per lui c’è. C’è il secondo sedile della McLaren qualora a Woking decidessero di interrompere la collaborazione con Jenson Button. C’è un posto in Williams qualora Valtteri Bottas se ne vada in Ferrari.

    E’ la Ferrari a tenere in mano la prima pedina del gioco. Se Bottas dovesse spostarsi a Maranello, potrebbe arrivare Vandoorne a Grove. In alternativa, la Williams pensa a Nico Hulkenberg che ha già guidato per loro agli inizi della sua carriera in F1. “Le cose sono cambiate ora, non c’è più chi non credeva in me per cui tornerei volentieri se ce ne fosse la possibilità”, ha dichiarato il pilota tedesco facendo riferimento ad Adam Parr che lo fece fuori a fine 2010. La destinazione più ovvia per il 23 belga, però, si chiama McLaren. Vandoorne, infatti, fa parte del programma di giovani piloti ed è da diverso tempo alla corte di Ron Dennis. Che voglia provare il colpaccio, debuttando direttamente a fianco di Fernando Alonso, lo dimostra un dettaglio che non è passato inosservato agli addetti ai lavori. Stoffel ha recentemente rescisso il contratto con la società “The Sports Partnership” di Richard Goddard che gli gestiva i diritti d’immagine e che faceva altrettanto con Jenson Button. Il conflitto di interessi è risolto. Quanto a Button, qualora si trovasse a piede libero, potrebbe diventare un nome caldo per la Ferrari. Ha esperienza da vendere, è più giovane di Raikkonen di un anno e sarebbe sicuramente entusiasta di chiudere la propria carriera in Rosso. Fossi in Arrivabene, ci farei un pensierino.

    La McLaren non naviga in buone acque dal punto di vista tecnico. E neppure da quello economico. O, almeno, così pare. Il dato di fatto è che non esiste ancora un main sponsor. Il mistero è spiegare le ragioni per cui a Woking si ostinino a non voler chiudere accordi. Cosa stanno aspettando? Per quanto tempo ancora possono attingere alle risorse interne? “Poteva chiudere un accordo da 50 milioni all’anno che avrebbe fruttato 150 milioni in 3 anni – si legge in un’analisi del Sunday Times – Ora che i loro risultati sono ai minimi storici, hanno a che fare con degli sponsor che fissano il loro prezzo e poi guardano altrove”. Ricordiamo che la McLaren viaggia in questa situazione da quando a fine 2013 ha visto venir meno il supporto della Vodafone. “La situazione dei ricavi interni non è positiva e dobbiamo trovare in fretta una soluzione”, ha confermato Eric Boullier. Sembrano finiti i tempi in cui Ron Dennis dichiarava spavaldo:“Non c’è fretta, siamo noi a dettare le condizioni e non abbiamo nessuna intenzione di svenderci”.

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