F1 2016, nuova Ferrari: prime indiscrezioni tra allarmi e speranze

Formula 1 2016: nuova Ferrari in anteprima! Si scoprono i primi dettagli della nuova monoposto in attesa della presentazione ufficiale mentre Marchionne ammette che ci sono dei ritardi sul progetto...

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    Il progetto Ferrari per la stagione 2016 di Formula 1 è in ritardo? E’ stato Sergio Marchionne a lanciare l’allarme durante la conferenza stampa di presentazione del debutto alla Borsa di Milano. “Siamo andati un po’ troppo oltre con il lavoro sulla SF15-T ed abbiamo accumulato del ritardo sulla macchina del 2016 – ha dichiarato il presidente del Cavallino Rampante – tuttavia pensiamo di aver impiegato il nostro tempo nel modo migliore”. Che questo avvertimento non sia solo pretattica per allentare concentrazione e determinazione tra i rivali della Mercedes?

    Marchionne: “La Ferrari non ha più alibi”

    Sergio Marchionne non abbandona il suo lato combattivo:“Abbiamo avuto un approccio molto chiaro verso l’auto del 2016. Abbiamo avuto le idee chiare. Crediamo che sia molto improbabile che non si riesca a dare filo da torcere alla Mercedes”, ha immediatamente corretto il tiro il capo di Maranello. “Dire ora se vinceremo è azzardato ma posso affermare che non abbiamo scuse”, ha concluso lasciando la patata bollente in mano a Maurizio Arrivabene e James Allison e senza evitare di lanciare una frecciatina al suo “amico” Dieter Zetsche:“Ricordo quando ci trattava con arroganza… Ora ci rispetta molto di più. La Mercedes è ha risorse economiche e know-how per confermarsi ma noi non abbiamo paura di sfidarli”.

    Ferrari F1 2016: ecco le prime indiscrezioni

    Comincia a prendere forma anche nelle indiscrezioni giornalistiche la nuova Ferrari del 2016, nome in codice 667. Si tratta del primo progetto interamente diretto da James Allison con la collaborazione di Simone Resta per la parte aerodinamica e Andrea Binotto per quella motoristica. Stando a quanto raccontato da Cristiano Sponton sul suo sito, possiamo immaginare una sospensione anteriore che torna al più tradizionale sistema push rod, un muso più corto ed in linea con quello dei principali rivali, molto simile a quello già usato lo scorso anno dalla Toro Rosso. Così facendo, sarà possibile avere un maggiori flusso d’aria nella zona inferiore della monoposto che darà più stabilità all’anteriore. Il posteriore sarà più rastremato grazie al basamento più stretto del motore endotermico ed ad una nuova disposizione delle componenti elettriche, del turbo e del cambio che saranno tutte sottoposte ad una sensibile riduzione delle dimensioni.