F1 2016, nuove qualifiche continuano a far discutere: Giovedi nuovo meeting

Formula 1 2016: Le nuove qualifiche continuano a fare discutere. La Fia, Fom e i team si riuniranno Giovedi per decidere se cambiare il nuovo format ad eliminazione diretta.

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    Qualifiche

    In Formula 1 continua a tenere banco il nuovo format delle qualifiche ad eliminazione. Ai piloti non piace, ai team pure ma non si riesce a trovare un comune accordo. Giovedi ci sarà un nuovo meeting dove si cercherà di fare chiarezza. Durante il weekend del Bahrain si è parlato di un nuovo format, simile a quello usato nel 2005, ossia di stabilire la griglia di partenza basandosi sui due migliori tempi segnati da ciascun pilota nelle varie fasi. Questo costringerebbe i piloti a scender sempre in pista ed eviterebbe situazioni di imbarazzo con la pista vuota e i piloti ai box per preservare treni di gomme. Sebastian Vettel ha subito bocciato l’idea con un: “Con questo format andremmo al circo. Non ha senso il mescolare i valori in pista per il gusto di farlo”. Un messaggio chiaro e anche condivisibile. Dello stesso avviso anche Daniel Ricciardo: “La qualifica deve essere basata sulla ricerca del giro migliore possibile non a queste cose”. Quale soluzione adotteranno dal prossimo Gran Premio?

    Ecclestone: “Non ho deciso io”

    Ecclestone

    Notizia del 24 Marzo

    F1 2016 – Bernie Ecclestone contro tutti, come sempre. Il numero 1 del Circus della F1 ha spiegato, sulle pagine del ‘La Gazzetta dello Sport’ che non ha intenzione di abolire le nuove qualifiche che tanto hanno fatto discutere durante il GP Australia 2016. Dopo i tanti mugugni e malumori dei piloti, dopo la lettera scritta dalla GPDA, sembrava che il nuovo format sarebbe finito nel dimenticatoio ed invece oggi è stato Bernie Ecclestone a rimettere subito tutti in riga: “Sono rimasto disorientato in Q3 – ha spiegato il patron della F1 – sono certo che si possa modificare qualcosina per migliorarlo ma non verrà abolito. I team attualmente stanno discutendo ma non c’è l’unanimità per ritornare alla regola del 2015”.

    Ecclestone: “Non c’è l’unanimità”

    Ecclestone ha comunque difeso le nuove qualifiche ‘Shoot-out’: “Come tutte le cose nuove bisogna provarle e sperimentarle prima di giudicarle – ha analizzato il capo della F1 – In Australia questa novità ha creato un po’ di scompiglio nel paddock ma in alcuni tratti è anche piaciuta. Bisogna leggermente migliorarla”. In barba dunque alle proteste, alle lettere e alle critiche Ecclestone vuole continuare con questa formula. Il numero 1 del Circus si è anche sbilanciato sulla corsa al titolo tra Ferrari e Mercedes. “Sembrano molto vicine e potrebbero diversi le vittorie durante l’intera stagione. In questo momento vedo ancora favorita la Mercedes con Hamilton nuovamente campione del mondo”.

    La protesta dei piloti

    Notizia del 22 Marzo

    Il nuovo format di qualifiche, che ha debuttato nel Gran Premio d’Australia 2016 di Formula 1 , non è piaciuto quasi a nessuno. Lo sdegno evidente di tutto il mondo, dagli addetti ai lavori all’ultimo degli spettatori sintonizzati da casa, ha obbligato i capi del Circus a mettere in piedi un meeting straordinario nel quale era stato sancito a parole che, già dal prossimo Gran Premio del Bahrain, si sarebbe dovuto tornare alle regole dello scorso anno. Fatta partire la girandola di mail e fax utili per la votazione finale, si è già persa l’unanimità. Girate la pagina per vedere cosa è successo.

    Force India e Pirelli vogliono ancora gli shoot out

    Il primo ad essere dubbioso è Paul Hembery, responsabile dei programmi Motorsport di Pirelli, che ha commentato: “Non è tutto da buttare ciò che è successo in Australia. La sessione Q3 deve essere migliorata e si potrebbe pensare di tornare al sistema del 2015 ma in Q1 e Q2 ci sono stati elementi positivi con gli shoot out”. Anche in Force India, già da Domenica per essere sinceri, non si è del tutto contenti del ritorno al passato. “Non vogliamo essere la voce fuori dal coro – ha spiegato Bob Fernley della Force India – però pensiamo si sia agito in modo precipitoso e il sistema merita una discussione più approfondita prima di accantonarlo definitivamente. Buttare via tutto un progetto dopo una sola volta è forse esagerato. Bisognerebbe studiare per vedere come modificarlo ma non abolirlo”. Iniziano dunque ad esserci i primi dubbi ma non è detto che anche dalle votazioni non escano altri: “No, grazie”. Ricordiamo che alla votazione parteciperanno, non solo i team ma anche lo Strategy Group, F1 commission, la FOM, due sponsor (Philip Morris e Rolex), la Pirelli oltre ad otto organizzatori dei Gran Premi stagionali.

    Nuove qualifiche: tutti d’accordo, si torna al sistema 2015?

    Notizia di Domenica 20 Marzo

    Ad anticipare la decisione che sarà a breve ufficializzata anche dalla FIA è il sempre loquace Toto Wolff:“C’è stata una riunione d’urgenza nella quale si è deciso di tornare al vecchio format a partire dal GP del Bahrain - ha spiegato il team principal della Mercedes ad Autosport – Ora aspettiamo la ratifica della F1 Commission che dovrebbe già avvenire nei prossimi giorni. Alcuni hanno proposto di mantenere il nuovo format per Q1 e Q2 per mescolare un po’ le carte ma alla fine ha avuto la meglio il buon senso. Torneremo a qualcosa che conosciamo bene e che comprendiamo. Non inventiamo più nulla di nuovo. Sarebbe ancor più assurdo trovare un nuovo compromesso per poi tornare nuovamente al punto di partenza”.

    Nuove qualifiche F1 2016: cronaca di un flop annunciato

    Sebastian Vettel aveva definito il nuovo format di qualifiche “una m***a”. Wolff ha parlato di “spazzatura”. Altri erano stati più diplomatici ma non meno diretti e franchi. Tantissimi tra appassionati, tifosi ed addetti ai lavori avevano lanciato l’allarme. Curiosamente, nessuno si è assunto la paternità di questa idea. A pagare per tutti, quindi, è Jean Todt e la sua FIA che ha sicuramente delle belle responsabilità. Ad esempio, sarebbe bastato costringere le squadra a fare una sessione di prova durante i test invernali. “Ho 15 anni di esperienza in F1 e posso anche sbagliare nel dare i consigli ma non mi piace essere del tutto ignorato. Come piloti, nei nostri confonti ciò avviene regolarmente”, ha tuonato Massa sabato pomeriggio. “Lo avevamo detto. E si è avverato: è stato il Q3 più noioso di sempre. Ma nessuno ci ha dato ascolto”, ha ribadito Sergio Perez. Secondo Chris Horner:“Dobbiamo chiedere scusa ai fans”. “Siamo molto tristi del risultato”, ha aggiunto Boullier della McLaren. E così via, fino ad arrivare ad Ecclestone:“Abbiamo ottenuto qualcosa di abbastanza schifoso, ma io l’avevo detto in largo anticipo”. Stavolta dobbiamo dargli ragione. Un po’ meno quando il boss del Circus inizia a parlare di penalità da infliggere al poleman o altre proposte per ravvivare le qualifiche