F1 2016, nuove qualifiche e 3 mescole per ogni GP: cosa cambia?

Formula 1 2016: nuova regola sulle qualifiche ad eliminazione e possibilità dei team di scegliere tra 3 mescole potrebbero rendere le gare un vero rebus. Ma la Pirelli spiega e tranquillizza...

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    La stagione 2016 di Formula 1 vede due grandi novità destinate a modificare la dinamica del fine settimana di gara a partire dalle prove per arrivare al Gran Premio vero e proprio. C’è un nuovo sistema di qualifiche ad eliminazione che, abbinato alla possibilità che ha ciascun team di scegliere in anticipo le mescole di pneumatici, potrebbe creare maggior scompiglio. Forse anche maggior spettacolo. Sicuramente più confusione. A dare qualche spiegazione ci prova Mario Isola della Pirelli.

    F1 2016: strategie diverse nei Gran Premi

    I Gran Premi della stagione 2016 di Formula 1 vedranno piloti in azione con gomme diverse. Questa novità renderà più varie le strategie:“Pensiamo che le differenza di tempo sul giro sarà di circa mezzo secondo e questo è il divario ideale per fare un ragionamento tra vantaggio competitivo e degrado che consente ai team di pensare a tattiche diversificate”, ha spiegato Mario Isola a motorsport.com.

    Test F1 2016: ogni team ha fatto il suo lavoro

    Nella prima settimana di test, si sono visti programmi di lavoro molto diversi tra loro. La Mercedes, ad esempio, ha girato esclusivamente con gomme Medium mentre, all’opposto, la Sauber ha lavorato con gomme molto più morbide degli altri:“Penso che abbiano una macchina gentile con le gomme e vogliano provare a trarre il massimo vantaggio da questa caratteristica”, ha ammesso il managing director di Pirelli Motorsport a proposito degli svizzeri. “Per noi non è un problema fare gomme diverse alle squadre dato che devono farci pervenire le loro richieste con un certo anticipo”, ha ricordato.

    Pirelli: 3 mescole diverse, incognita qualifiche

    A proposito di gomme scelte in anticipo, risulta interessante (o inquietante, fate voi) pensare che i team hanno già abbiano le loro richieste per le prime 4 gare dell’anno senza sapere che sarebbe cambiato il format di qualifiche:“Non so se questo avrà un impatto sulle scelte successive, anche perché le gomme della qualifica sono le stesse che saranno usate in gara come accadeva lo scorso anno quando i piloti in Q3 iniziavano la gara con le gomme usate in Q2″. Mario Isola ipotizza scelte aggressive per quelli che vogliono arrivare in Q3, tali da rendere il primo stint di gara molto breve ed un inizio di Gran Premio piuttosto incerto e caotico. Qualcuno, al contrario, potrebbe puntare ad una mescola media accettando di partire indietro ma puntando a fare un pit stop in meno.

    GP F1 2016 con 3 mescole: più lavoro durante le prove libere

    Al di là di quello che verrà fuori, una cosa è certa. Secondo Isola cambierà l’approccio al weekend:“Lo scorso anno c’erano solo due mescole a disposizione e le prove libere servivano per capire il potenziale di una e dell’altra facendo anche dei long run per conoscere il comportamento in ottica gara. Adesso ci sono più variabili da tenere in considerazione nello stesso arco di tempo per cui, molto probabilmente, i team faranno fare ai loro piloti dei lavori differenziati per raccogliere quante più informazioni possibile”.

    F1 2016: più spettacolo o più confusione?

    Alla luce di questi nuovi regolamenti, quindi, la domande delle domande a cui Mario Isola tenta di dare una risposta è questa: la stagione 2016 di Formula 1 sarà più spettacolare o più incasinata agli occhi del pubblico? “Nuove qualifiche e nuove mescole portano a dei cambiamenti che dovrebbero darci situazioni non facilmente prevedibili considerando anche le qualità dei singoli piloti e gli imprevisti come l’ingresso di una safety car. Vedo la nuova stagione interessante ma non complicata, perché lo spettatore avrà le informazioni in tempo reale grazie ad uno scambio di dati costante tra noi e la FOM. Secondo noi sarà importante far sapere che gomma ha montato ciascun pilota e quali mescole gli restano a disposizione”. Così, secondo il tecnico Pirelli, ad esempio, qualora il leader della corsa abbia finito le mescole più morbide, potremmo già sapere che sarà in difficoltà nel vincere la gara.