F1 2016, nuove qualifiche: ecco cosa abbiamo evitato!

Formula 1 2016: il nuovo format di qualifiche non piace a tutti, ma siamo sicuri che le proposte partorite da Ecclestone e bocciate dai team sarebbero state ancora peggio: eccole!

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    Chi si lamenta e critica il nuovo format di qualifiche della stagione 2016 di Formula 1, sappia che poteva andare molto peggio. Ci sono state nuove “rivoluzionarie” proposte sponsorizzata da Bernie Ecclestone che per fortuna non hanno trovato terreno fertile. Altrimenti, avremmo visto griglie di partenza invertite o penalizzazioni per i piloti più veloci. Raccogliendo un po’ di indiscrezioni qua e là, siamo in grado di riepilogare tutti gli incubi che NON sono diventati realtà.

    Lauda: “Ecclestone assurdo: voleva invertire la griglia dei primi 10″

    Uno di quelli che ha avuto voglia di vuotare il sacco è stato Niki Lauda. Intervistato da Sky Sport, il presidente non esecutivo del team Mercedes ha raccontato che Bernie Ecclestone si è presentato ai team proponendo una griglia di partenza invertita:“Pur di trovare una soluzione al calo di ascolit, è stato completamente assurdo. Ha detto che avrebbe voluto far partire dalla decima posizione il poleman e dalla pole position il decimo. Abbiamo deciso di introdurre il nuovo sistema pur di fermarlo…”, ha dichiarato Lauda. Se la cosa fosse andata in porto, sarebbe stato interessante assistere a qualifiche con i piloti che si sfidano per essere i più lenti per poter così partire in prima fila. Non trovate? Hem…No! Decisamente no.

    Ecclestone: “Avrei dato una penalità al vincitore del GP precedente”

    Intervenuto commentando il nuovo format di qualifiche, Bernie Ecclestone è apparso scettico:“Ho votato a favore solo perché volevo che cambiasse qualcosa ma non credo che sia la soluzione ottimale”, ha ammesso il boss della FOM. Stuzzicato sull’argomento, ha lanciato un’altra rivelazione su quale sarebbe stata una delle sue grandi idee:“Avrei preferito lasciare le cose come stavano a livello di format ma avrei applicato una penalità in termini di secondi al vincitore della gara precedente da sommare al tempo fatto nelle successive qualifiche in modo da lasciare un po’ di incertezza”. Sempre in tema di consigli, inoltre, Ecclestone ha ribadito che la Formula 1 ha necessità di accettare l’ingresso di un ulteriore motorista indipendente che possa lavorare in partnership con i team più piccoli:“Così si potrebbe realizzare un motore da 7 milioni di sterline e con la stessa potenza di quelli attuali”, ha ricordato mostrandosi, una volta tanto, perfettamente in sintonia con il pensiero della FIA.