F1 2016, Red Bull ci sarà ma senza Alfa Romeo: resta Renault

Formula 1 2016: la Red Bull conferma la sua presenza nel Circus mentre arriva l'indiscrezione di un accordo ormai saltato con la Ferrari per avere dei motori marchiati Alfa Romeo

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    Dal paddock del Gran Premio del Brasile arrivano indicazioni interessanti per quanto riguarda il destino della Red Bull in vista della stagione 2016 di Formula 1. Era ora. Innanzitutto, intervistato dalla BBC, il team principal Christian Horner ha confermato che la squadra di Milton Keynes ha sciolto le ultime riserve ed ha deciso di prendere parte alla prossimo campionato che inizierà in Australia a fine marzo. In secondo luogo, pur non avendone ancora l’ufficializzazione, possiamo affermare che sarà ancora Renault a fornire le power unit agli austriaci dato che è saltato definitivamente l’affascinante trattativa con la Ferrari che avrebbe voluto marchiare come Alfa Romeo le unità vendute ai bibitari. Seguite insieme a noi la gara del GP Brasile F1 2015 LIVE in diretta.

    Alfa Romeo e Red Bull insieme? Non s’ha da fare

    “Abbiamo un impegno per restare in Formula 1 sia l’anno prossimo che in quelli a venire. Stiamo lavorando sodo per trovare la miglior soluzione possibile in termini di competitività”, ha affermato Chris Horner. La soluzione di cui parla non sarà una power unit Ferrari. Su motorsport.com si legge che tra Sergio Marchionne e Dietrich Mateschitz era in corso un affare dai contorni decisamente suggestivi. L’idea era quella di vendere alla Red Bull un motore che avesse come “base” quello Ferrari ma che fosse marca Alfa Romeo con tanto di team ad hoc dedicato al suo sviluppo in completa autonomia e con tutti e 32 i gettoni previsti dal regolamento a sua disposizione. I vantaggi e gli svantaggi erano la stessa faccia della medaglia e hanno impedito di trovare sintonia tra Red Bull e Ferrari: gli austriaci, infatti, pretendevano garanzie che la loro power unit fosse allo stesso livello di quella del Cavallino mentre Marchionne temeva di dare in mano a dei rivali una chance troppo buona per ritrovare in fretta la competitività smarrita. Non solo, per Maranello sarebbe stato inaccettabile correre il rischio teorico di avere un motore Alfa Romeo più performante del proprio.

    Red Bull prosegue con Renault ma…

    Stando agli ultimi rumours, pare che l’idea Ferrari-Alfa Romeo sarà sfruttata dalla Renault per far partire un progetto analogo. I francesi alla fine hanno ceduto all’idea di fornire la loro power unit alla Red Bull ma non hanno intenzione di mettere ancora il loro nome sulle macchine di Milton Keynes. Potrebbero, allora rispolverare il nome Mechachrome dando la possibilità agli austriaci di svilupparsi l’unità motrice facendo affidamento ai propri consulenti o pagando un team ad hoc che i francesi metterebbero a loro disposizione. Tutto ciò, va sottolineato, dovrà ottenere l’Ok da parte della FIA. E non è scontato che ciò accada visto che tale progetto va in direzione opposta alla discussa strada scelta recentemente da Jean Todt, il quale ha aperto un bando per trovare un soggetto capace di realizzare un motore 6 cilindri bi-turbo da 2,2 litri di cilindrata che possa essere fornito ai team pagando solo 12 milioni di dollari contro i 20 richiesti attualmente per i V6 ibridi da 1,6 litri.