F1 2016 Red Bull fuori dal Circus: McLaren conferma di essersi opposta all’accordo tra Honda e Red Bull

Formula 1 2016: La McLaren si è opposta ad un possibile accordo tra Honda e Red Bull. La situazione è sempre più complicata per la scuderia austriaca che è senza motore per il 2016 dopo i rifiuti di tutti i motoristi del circus.

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    Nel Circus della Formula 1 continua a tenere banco la questione Red Bull. La scuderia austriaca, dopo voci, possibili accordi ed incontri è attualmente senza motore per il Mondiale 2016. Una situazione che si sta facendo sempre più complicata e la possibilità di non vedere più le ‘lattine‘ in pista è alta. Dopo i “no” ricevuti da Mercedes e Ferrari, dopo la rottura con Renault ad Austin è arrivato anche il ’2 di picche’ dalla Honda. Questa volta non per colpa del motorista ma per l’ostruzionismo della McLaren. “La nostra è una partnership ufficiale – ha spiegato Eric Boullier, team principal della scuderia – non vogliamo assolutamente condividere il nostro motore con altri team.” Segui insieme a noi LIVE in diretta la gara del Gran Premio del Messico di F1 2015.

    McLaren si oppone all’accordo tra Honda e Red Bull

    Nel paddock di Austin si era già capito che l’accordo Honda-Red Bull sarebbe stato molto difficile. Anche lo stesso Bernie Ecclestone aveva cosi commentato: “So che Ron Dennis ha impedito alla Honda di chiudere un contratto di fornitura con la Red Bull, non vuole assolutamente che questo succeda”. Il team di Woking non vuole assolutamente perdere la leadership del motore Honda come ha confermato Eric Boullier: “Noi volevamo lavorare con la Honda e loro volevano lavorare con noi. Per questo motivo ci siamo accordati e deciso di scendere in pista con il loro motore. La nostra è una partnership ufficiale e anche per la Honda è importante avere una squadra ufficiale con la quale collaborare. Fare da semplice fornitore non basta più per vincere nella Formula 1 odierna ma bisogna avere un team ufficiale con il quale collaborare a stretto contatto. La nostra è una situazione privilegiata, e non vogliamo perderla dopo una sola stagione. La McLaren ha riportato la Honda in F1 e non vogliamo condividere il nostro motore con altre squadre”. Un messaggio chiaro rivolto sia alla Honda che alla stessa Red Bull. Come andrà a finire questa complica situazione? Le ‘lattine’, a meno di clamorosi dietrofront, sembrano ormai ad un passo dall’esclusione.

    Ecclestone: La Red Bull non uscirà dal Circus

    Red Bull fuori dalla F1 2016? Il caso, scoppiato dopo il Gran Premio di Sochi, è stato raffreddato da Bernie Ecclestone sulle pagine di Autosport: «Fino a qualche tempo fa, lo pensavo anch’io – ha spiegato il capo della Formula 1- ma dopo quello che è successo negli ultimi giorni credo proprio di no. Le cose sono state sistemate». Quello che sembrava dunque un triste addio potrebbe invece diventare un clamoroso dietrofront. Ma cosa è cambiato? Realmente la Red Bull ha trovato una power unit per la prossima stagione? Dopo i “no” incassati da Mercedes e Ferrari, sembra che la scuderia austriaca abbia riallacciato i rapporti e contatti con la Renault. Troveranno veramente un accordo dopo una stagione passata ad additarsi le colpe per gli insuccessi in pista? Ecclestone ha ulteriormente spiegato quanto fosse svantaggioso per il team di Milton Keynes l’abbandono al Circus: “se Dietrich Mateschitz (il proprietario della Red Bull) decidesse di lasciare la F1 sappia che gli costerà parecchio». Un avvertimento dal sapore di minaccia.

    Red Bull fuori dal Circus

    La Red Bull è già virtualmente fuori dalla stagione 2016 di Formula 1. I bibitari sono a tutti gli effetti senza motore e non sembra ci siano margini per risolvere la questione in quanto sia Ferrari che Mercedes non sono disponibili ad aiutarli ed i rapporti con Renault si sono logorati al punto che non sarà più possibile recuperarli. A dimostrazione che la situazione è critica, si fa sentire anche Adrian Newey:“E’ possibile che si debba lasciare la Formula 1, perché Mercedes e Ferrari hanno avuto paura di noi e la relazione con Renault è giunta al capolinea”, ha affermato alla Reuters.

    Red Bull: che pasticcio! Ora anche Renault dice “no”

    Da manager astro nascente e addirittura candidato a successore di Bernie Ecclestone, Christian Horner si sta rendendo protagonista di uno dei più grossi pasticci della storia della Formula 1. Un top team incapace di gareggiare causa mancanza di motore è qualcosa che non si era mai visto prima. E allora? Allora non si vede seriamente una via d’uscita dato che persino Alain Prost - ambasciatore del marchio francese e candidato a diventare nuovo team principal – ha confermato che la Renault non ha intenzione di tornare sui propri passi e valutare nuovamente una partnership con i bibitari:“Sono stati fatti troppi danni e non penso che si potrà riparare - ha affermato a Canal Plus – ad oggi i fatti dicono che Dietrich Mateschitz ha detto di non voler proseguire la collaborazione con la Renault e Carlos Ghosn ha dichiarato che la Renault resterà in F1 solo con un proprio team. Non vedo come possa cambiare questo scenario”.

    Mercedes: trattativa con Red Bull chiusa in fretta

    Mercedes e Ferrari sono accusate di non aver voluto dare i motori alla Red Bull per eccesso di codardia che avrebbe portato i due marchi persino a rimangiarsi la parola data. Intervistato da Sky Sports britannica sull’argomento, Toto Wolff ha spiegato il suo punto di vista:“Pensando alla pista abbiamo detto loro sempre un “no” secco. Ma allargando il discorso ad aspetti commerciali, una collaborazione con il loro brand poteva interessarci per cui sono state fatte delle trattative durante l’estate. Ci aspettavamo dei feedback che non sono arrivati come noi speravamo e allora abbiamo deciso di chiudere la cosa”.

    Ferrari fornirà solo la Toro Rosso

    Un accordo tra la Red Bull e la Ferrari per la fornitura delle power unit ci sarà ma riguarderà la sorella minore Toro Rosso:“Stiamo trattando con Ferrari e sono piuttosto ottimista - ha dichiarato Franz Tost su f1.com – per noi non ci sono problemi ad accettare anche il motore del 2015, perché pensiamo che sarebbe comunque un passo in avanti per noi. Ovviamente sappiamo di essere in una posizione diversa dalla Red Bull che ha le vittorie nel DNA e vuole scendere in pista con lo stesso motore 2016 che avrà la Ferrari”. Il capo della scuderia di Faenza, però, ha avvisato che un eventuale ritiro dalla F1 della Red Bull ricadrebbe a cascata anche sulla Toro Rosso:“Non penso che Mateschitz voglia chiudere con la Formula 1 ma se dovesse farlo, allora si spegnerà la luce anche per noi”.