F1 2016, Red Bull: Kvyat già sapeva di essere out prima di Sochi

Formula 1 2016: clamoroso in Red Bull. Pare che Kvyat già sapesse prima del GP di Russia di dover lasciare il sedile a Verstappen. Da qui il suo nervosismo. Ma la Red Bull è stata costretta, ecco perché.

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    L’indiscrezione è clamorosa ma può starci tutta. La Red Bull aveva già deciso di sostituire Daniil Kvyat con Max Verstappen prima del Gran Premio di Russia 2016 di Formula 1. Il pasticcio commesso dal pilota russo nella gara di casa non ha fatto altro che ingigantire l’evento. Apparso nervoso sin dal venerdì, secondo motorsport.com, Kvyat era già stato informato del fatto che c’era stato un cambio di gerarchie all’interno del team austriaco. La redazione di Derapate sta seguendo LIVE la gara. CLICCA QUI PER SEGUIRE LA DIRETTA!

    F1 2016: Red Bull “costretta” a blindare Verstappen

    Le prestazioni eccezionali di Max Verstappen hanno obbligato la Red Bull ad accelerare i tempi andando a mettere sotto pressione eccessiva Kvyat che, dal canto suo, ha fatto di tutto per dare ragione a Helmut Marko. I bibitari, però, avevano poche opzioni. Temendo che il fenomeno olandese trovasse una via d’uscita dal contratto e si accordasse con qualche altro team, hanno optato per questa clamorosa decisione. Quando due anni fa lo convinsero a firmare con il Junior Team Red Bull anziché con la Mercedes, infatti, i sudditi di Dietrich Mateschitz hanno dovuto lasciare diverse “scappatoie” nel contratto. Ora i nodi sono venuti al pettine ed a farne le spese è stato Kvyat. Per Verstappen pare sia già arrivato un nuovo contratto con aumento di stipendio, prolungamento della durata fino al 2020 e, ovviamente, passaggio in nel team maggiore.

    Kvyat: cronaca di un appiedamento annunciato

    Si sostiene che Daniil Kvyat sia stato avvisato dell’avvicendamento con Max Verstappen dopo il Gran Premio di Cina. Ciò spiegherebbe e giustificherebbe il nervosismo del pilota russo a Sochi. Non è stata l’aria di casa a dargli alla testa ma l’aria dentro il proprio box. Oggettivamente irrespirabile. “Daniil non è stato all’altezza della scorsa stagione – si è giustificato Helmut Marko su F1i.com – in qualifica ha sempre preso dai 3 ai 5 decimi da Ricciardo mentre nel 2015 faceva gli stessi tempi. Ha poi avuto alti e bassi continui che sono continuati con il podio in Cina e il tamponamento al via in Russia. L’incidente di Sochi è stato emblematico di cosa gli succeda sotto troppa pressione. In tutta onestà, mi è sembrato di rivedere il Grosjean del 2012. Mi auguro quindi che in Toro Rosso riesca a ritrovare la giusta dimensione”. Nota a margine, il ritorno di Kvyat in Toro Rosso ha consentito alla scuderia di Faenza di accaparrarsi un nuovo sponsor. L’imprenditore russo Sergey Belousov ha deciso di attaccare sulla monoposto italiana i loghi dei suoi due brand tecnologici “Runa Capital” e “Acronis” già dal prossimo Gran Premio di Spagna.