F1 2016, scoppio gomma di Vettel in Austria: Ferrari esclude tattica sbagliata

Formula 1 2016: Ferrari e Pirelli indagano sulle cause dello scoppio della gomme di Vettel nel GP d'Austria arrivando alla conclusione che non è stata l'eccessiva usura a determinare il ritiro del pilota tedesco

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    L’esplosione della gomma di Sebastian Vettel al 24° giro del Gran Premio d’Austria 2016 di Formula 1 ha rovinato clamorosamente i piani della Ferrari sulla pista di Zeltweg. Il tedesco aveva intrapreso una tattica molto interessante che lo avrebbe fatto chiudere a ridosso dei primi. Sia dal muretto box del Cavallino Rampante che da parte dei tecnici della Pirelli arriva la conferma che non è stata l’eccessiva usura o la strategia “alla disperata” a portare al cedimento. Casomai, la Rossa numero 5 ha patito uno o più passaggi sugli insidiosi cordoli che già avevano fatto danni durante le giornate precedenti oppure ha colpito un detrito.

    Vettel:”Non c’erano avvisagli di cedimento imminente”

    Sebastian Vettel ripete a freddo le stesse parole dette a caldo:“Quando la gomma ha ceduto non mi sono accorto di nulla, o piuttosto me ne sono accorto troppo tardi, perché è esplosa di punto in bianco. Non c’erano state avvisaglie, era tutto normale. Avevo parlato con il team al muretto e tutto sembrava a posto, il ritmo era lo stesso del giro precedente, le gomme andavano bene, i tempi sul giro erano buoni, ha ribadito il pilota della Ferrari. “Ovviamente l’idea era quella di impostare la gara sul fatto di andare avanti il più possibile con quel set di pneumatici, ma non credo che fosse una strategia aggressiva, visto che in molti sono rimasti più a lungo di noi sulle stesse gomme. Ora davanti a noi abbiamo ancora molte gare, ma certamente non finirne una non aiuta”, ha aggiunto Vettel.

    Ferrari e Pirelli: collaborazione per capire le cause dell’esplosione

    “Stiamo svolgendo con Ferrari indagini approfondite sull’incidente al pneumatico di Sebastian Vettel per comprenderne la causa”, ha spiegato Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli. Dal canto suo Maurizio Arrivabene si mostra pienamente disponibile a dare al fornitore di pneumatici tutte la collaborazione possibile:“Il risultato della gara avrebbe potuto essere migliore perché Sebastian avrebbe finito la gara sul podio, in un’ottima posizione, se la gomma non avesse ceduto così all’improvviso mentre era al comando, senza il minimo segnale di avvertimento. Insieme alla Pirelli indagheremo sulle cause”. I primi risultati che sarebbero emersi dall’analisi, fanno sapere alcune fonti di Maranello, confermano che non è stato un problema di eccessiva usura. A conferma di ciò, basti dire che lo scoppio sulla Super Soft di Vettel è arrivato al giro 24 mentre Hamilton era riuscito a completare quasi la stessa distanza (21 giri) con le più tenere gomme Ultrasoft. Soprattutto, altri piloti hanno eguagliato e superato i chilometri accumulati sullo stesso tipo di mescola. In particolare, Felipe Nasr ha coperto senza problemi 27 giri. In generale, inoltre, va fatto notare che una gomma eccessivamente usurata ha un drastico calo di prestazione ben prima di arrivare al cedimento. Calo di prestazione che non si era ancora minimamente registrato sulla Ferrari numero 5. E’ ingeneroso, quindi, stavolta accusare gli strateghi del box italiano di aver azzardato troppo.