F1 2016, Team Haas primo a superare i crash test

Formula 1: Haas supera i crash test come primo team della stagione 2016 di Formula 1 e ammette di non soffrire dei ritardi lamentati dalla Ferrari

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    L’avevano detto quelli del team Haas che si sarebbero fatti trovare ben pronti per l’inizio della stagione 2016 di Formula 1. Il risultato è che la loro monoposto dotata di telaio Dallara, della quale ancora non si conosce né nome, né livrea, né data di presentazione, è stata la prima a superare i crash test della FIA necessari ad ottenere l’omologazione per prendere parte al prossimo campionato. A comunicarlo è stato direttamente il team americano tramite il proprio profilo Twitter. Nei giorni scorsi, inoltre, Gunther Steiner aveva precisato che i ritardi che la Ferrari sta lamentando sulla propria monoposto non hanno assolutamente interferito nel lavoro della scuderia Haas.

    Steiner: “Ritardi Ferrari non condizionano Haas”

    Si dice che la monoposto che correrà con il nome Haas non sia altro che una SF15-T riveduta e corretta. Lo si pensa sulla base dello stretto rapporto che lega gli americani alla Ferrari. Tuttavia, i ritardi lamentati da Marchionne sulla Rossa del 2016 non interferiranno sulla debuttante scuderia guidata da Gunther Steiner:“Qualunque sia il programma che la Ferrari sta seguendo, non ha alcuna interferenza con la nostra macchina – ha dichiarato ad Autosport – noi non pensiamo alla Ferrari ma solo alla nostra monoposto ed il nostro progetto sta procedendo in modo puntuale così che saremo pronti per il primo test a Barcellona”. Steiner ha confermato che da Maranello sono stati rispettati alla lettera gli accordi:“La Ferrari ci ha inviato puntualmente le parti che doveva farci avere e, come ha ribadito Gene Haas, non era possibile per noi essere impreparati dato che abbiamo rinviato il debutto in Formula 1 di un anno”, ha ricordato.

    I ritardi Ferrari più fuffa che sostanza!

    C’è un po’ di mistero attorno al “ritardo” lamentato da Sergio Marchionne nei lavori sulla nuova Ferrari del 2016. In verità, la mossa del presidente del Cavallino Rampante sembra più mirata a confondere gli avversari e abbassare un po’ le aspettative dei tifosi. Perché, altrimenti, non tenersi il problema tutto per sé? Inoltre, se la causa del ritardo sta nell’aver speso troppo tempo a sviluppare fino all’ultimo la SF15-T, qualcosa non torna. Non ci sono cambi regolamentari per cui tutte le monoposto del 2016 saranno un’evoluzione di quelle del 2015. A tal proposito sI potrà dire che la Ferrari ha scelto una strada molto aggressiva andando a rivoluzionare la macchine in diversi settori, leggasi muso più corto, sospensione anteriore push-rod, retrotreno più rastremato. Ma la versione di Sergio continua a convincerci poco: è troppo intelligente per dire la verità e troppo furbo per rendere pubblici i delicati affari interni della Scuderia.