F1 2016, team radio aboliti: ecco cosa cambia

F1 2016, team radio aboliti: ecco cosa cambia

    F1 2016, team radio aboliti: ecco cosa cambia

    La stagione 2016 di Formula 1 inizia con una nuova limitazione all’utilizzo dei team radio. A spiegare come stanno ora le cose è Toto Wolff che si mostra estremamente in linea con la decisione della Federazione Internazionale dell’Automobile. Il boss della Mercedes auspica, così facendo, di dare maggior valore alle capacità di lettura della gara da parte di ciascun pilota rendendo anche più leale la lotta intestina tra Rosberg ed Hamilton. Tutto parte dall’articolo 20.1 del regolamento sportivo che vieta qualsiasi tipo di aiuto esterno alla guida. Qualcosa nelle comunicazioni tra abitacolo e muretto box resterà: si interverrà per tutelare la sicurezza ma non si faranno più lunghe chiacchierate su mappature del motore, usura delle gomme, consumo di carburante, eccetera.

    “Penso che i piloti faranno più errori fino a cambiare il volto delle gare – ha ipotizzato Toto Wolffnon auspico che la Mercedes non vinca più come prima ma credo che la gente voglia anche trovarsi di fronte a qualche outisiders in grado di compiere un’impresa, perché altrimenti si annoia a vedere vincere sempre la macchina più forte con il pilota più forte”.

    Cosa cambia, quindi, con la nuova regola che limita i team radio durante il Gran Premio? In concreto, ci saranno briefing pre-gara molto più lunghi poiché dovranno essere decise nei dettagli varie soluzioni in base alle situazioni che potranno venirsi a creare. “Toccherà poi ai piloti ricordarsi quello che ci siamo detti - ha spiegato il team principal della Mercedes a motorsport.com – sarà una questione di intelligenza e istinto che li porterà a fare la cosa giusta sempre tenendo conto del consumo del carburante e delle gomme. Si vedrà qualcosa di più simile a ciò che avviene in MotoGP anche per quel che concerne le strategie”.

    Se c’è un’area nella quale è possibile togliere tecnologia senza snaturare l’essenza della Formula 1 che proprio sulla tecnologia basa il suo DNA è quella delle comunicazioni via radio. Così il mezzo meccanico resta avveniristico ma il pilota può maggiormente far valere il suo talento. L’equazione è perfetta. Peccato, si perderanno delle divertenti chiacchierate e forse il pubblico capirà meno quello che sta accadendo. Ma è un prezzo che vale la pena pagare. “Senza tutti i calcoli fatti dagli ingegneri al box e messi a disposizione dei piloti, ci saranno più errori. Mi piace l’idea che i piloti possano tornare in possesso di maggiori facoltà prendendo decisioni in modo autonomo”, ha ribadito Toto Wolff.

    Per cercare di dare qualche “segnale” ai suoi piloti, la Mercedes ha fatto esordire durante i test invernali di Barcellona un nuovo sistema di cartelli da mostrare al pilota durante il passaggio sul rettilineo dei box. Si torna all’antico. Sarà interessante vedere come le squadre si organizzeranno in tale senso anche pensando alle nuove qualifiche ad eliminazione.

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