F1 2017, Ferrari è “made in Italy”: Mercedes preoccupata?

Formula 1 2017: una Ferrari made in Italy che spaventa la Mercedes? Fantascienza e chiacchiere da bar… a meno che non si voglia prendere sul serio le considerazioni di Toto Wolff…

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    C’è una Ferrari molto made in Italy che si appresta a debuttare nella stagione 2017 di Formula 1. C’è la faccia di Mattia Binotto a capo dell’area tecnica, ad esempio. C’è l’ormai nota di Maurizio Arrivabene sul fronte della gestione generale. Ce ne sono tante altre che hanno scalato ruoli di potere come ha voluto Sergio Marchionne che ha puntato tutto sul valorizzare le risorse interne. C’è, infine, Antonio Giovinazzi come terzo pilota pronto a rilevare tra 12 mesi il sedile di Raikkonen o di Vettel. Di fronte a questa scelta autarchica, i tifosi faticano a sognare in grande e si preparano ad un’altra stagione di sofferenza. Curiosamente, arriva dalla Mercedes il primo applauso per una scelta coraggiosa sì, ma non scellerata.

    F1 2017, Mercedes:”In Ferrari tanti talenti italiani”

    Sergio Marchionne è stato chiaro parlando dell’assetto tecnico che ha stabilito la Scuderia Ferrari per la stagione 2017 di Formula 1 e, probabilmente, per quelle a seguire: “In giro non vedo fenomeni da prendere e portare qui, per cui andiamo avanti con le nostre risorse interne dato che abbiamo tanta gente di talento che fino ad oggi non ha mai potuto esprimere il proprio potenziale o farsi carico delle responsabilità che merita”. A dare ragione al presidente del Cavallino Rampante, ci si mette anche Toto Wolff:”La Ferrari ha una forte identità nazionale e fa bene a non cercare tecnici all’estero. Hanno un vivaio di qualità che rappresenta per loro un valore aggiunto anziché un ostacolo. Hanno importanti risorse per tornare a vincere e potrebbero farlo già dal prossimo anno sfruttando l’arrivo di nuovi regolamenti”, ha sentenziato a metà tra il veggente ed il gufo.

    Mercedes: strappo Lauda-Brawn

    Scelto Valtteri Bottas come sostituto di Nico Rosberg e sistemata la falla, tutto fila liscissimo in casa Mercedes e l’unica grana rimasta pare quella del rinnovo di contratto di Paddy Lowe. Niki Lauda, quindi, pur di fare notizia rispolvera un vecchio episodio che ha per protagonista involontario proprio l’attuale direttore tecnico e Ross Brawn:”Brawn si è rifiutato di lavorare assieme a Paddy Lowe ed ha lasciato il team. E’ un peccato che se ne sia andato ma senza di lui la Mercedes ha prima chiuso al secondo posto nel mondiale e poi ha vinto tre titoli di fila”, ha fatto notare il presidente non esecutivo di Brackley in un’intervista rilasciata al Die Welt. Sempre in tema di retroscena e sassolini nella scarpa, anche Nico Rosberg si è fatto sentire ed ha messo nel mirino quel Lewis Hamilton che giustificava la sconfitta anche con il rimescolamento di tecnici avvenuto tra i due lati del box:”Avrei anche io tanti retroscena divertenti da raccontare e potrei farci un mio libro. Tanto per cominciare, pureio ho perso i miei meccanici ed ho dovuto rinunciare a due ingegneri quanto Hamilton è arrivato in Mercedes. Questa è la verità”, ha ricordato a chi di dovere…