F1 2017: Ferrari SF70H a confronto con la SF16H

F1 2017: Ferrari SF70H a confronto con la SF16H
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Ultimo aggiornamento: Domenica 26/02/2017 09:00

    A poche ore dall’inizio dei test ufficiali della stagione 2017 di Formula 1, proviamo a fare un confronto tra la deludente Ferrari SF16H e la nuova Ferrari SF70-H. Si tratta della 63esima vettura uscita dalla fabbrica dei sogni per partecipare al Campionato Mondiale di Formula 1. Il numero 70 nel nome sta a ricordare i 70 anni di storia della Scuderia Ferrari mentre la lettera H, confermata rispetto al 2016, rappresenta la parola Hybrid riferita al tipo di propulsione. Al di là del nome, però, ben altre sono le differenze molte delle quali figlie dei nuovi regolamenti.

    La nuova Ferrari SF70H è più larga di 20 cm e monta pneumatici a loro volta cresciuti di 6 cm all’anteriore e di 8 al posteriore. L’alettone anteriore non è più dritto ma ha una forma leggermente a freccia pur restando, al momento, simile a quello del 2016. Gradito ritorno è quello del S-duct, cioè un elemento capace di incanalare l’aria da sotto il muso a sopra la vettura così come già sperimentato dalla Mercedes. Il muso è più allungato ma conferma il bulbo centrale mentre al retrotreno spicca il ritorno della pinna stabilizzatrice (fino al 2016 vietata dal regolamento) oltre ad un gran lavoro di rastremazione delle pance. Andando a cercare qualche dettaglio in più, troviamo un nuovo disegno della parte della scocca che protegge la testa del pilota così come dell’air scope. Novità interessanti riguardano anche la power unit dato che nella stagione 2017 potranno “bere” fino ad un massimo di 5 Kg in più di benzina durante la gara (il limite è passato da 100 a 105). Ciò aiuterà, assieme a ai tanti affinamenti, a migliorare le prestazioni. Meno ricco di idee, invece, appare il lavoro svolto sulle sospensioni anteriori push rod mentre più elaborato è lo schema pull rod al posteriore. Va precisato che questa nuova Ferrari SF70H è una versione ancora del tutto acerba. Non solo per il passo corto adottato (vedi a seguire) ma anche per la presenza di elementi in stato del tutto embrionale: ad, esempio, è il caso dell’alettone posteriore. Più interessante, invece, la scelta di usare un monkey seat che ricorda quello visto nel 2016 nella Mercedes in configurazione da basso carico.

    L’aspetto tecnico che in assoluto sta facendo più parlare di sé, al momento, è il passo corto. La nuova Ferrari SF70H, da questo punto di vista, è già nata male considerato che non solo è in controtendenza con i rivali, ma anche contro le indicazioni dei propri simulatori. Tant’è che è convinzione diffusa nell’ambiente, mai smentita neppure dai dirigenti della Ferrari, che a Maranello sia in cantiere già una versione B dal passo più lungo e capace di sfruttare meglio le libertà regolamentari concesse nella zona che va dalle ruote anteriori alle pance e dall’air scope al retrotreno.

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