F1 2017, gomme Pirelli: in caso di flop, c’è già “piano B”

F1 2017, gomme Pirelli: in caso di flop, c’è già “piano B”
da in Formula 1 2017, Paul Hembery, Pirelli F1
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16/02/2017 07:58

    F1 2017, gomme Pirelli: in caso di caos, c'è già "piano B"

    In vista della stagione 2017 di Formula 1, del cambio di regolamento tecnico che porterà le monoposto ad avere maggior carico aerodinamico e maggiore aderenza a terra grazie a pneumatici più larghi del 25%, la Pirelli non ha intenzione di farsi trovare impreparata e, memore di quanto accaduto in passato, non vuole raccogliere altre brutte figure. Per cui, in occasione dei festeggiamenti per i 110 anni nel mondo delle competizioni, Mario Isola ha rivelato che sono stato messe in cantiere altre 5 mescole “di riserva” da utilizzare in sostituzione delle titolari qualora le prestazioni stimate durante l’inverno fossero al di sotto delle aspettative.

    Si chiameranno analogamente Ultrasoft, Supersoft, Soft, Medium e Hard ma queste mescole di riserva della Pirelli serviranno solo qualora le prestazioni stimate siano al di sotto dei livelli immaginati durante i test e le simulazioni fatte dai team in fabbrica. Avranno una struttura più simile agli pneumatici del 2016 e garantiranno maggior degrado qualora le mescole “ufficiali” si rivelino troppo resistenti sulla distanza. Si stima che le nuove monoposto di F1 2017 arriveranno ad abbattere tutti i record sul giro migliorando di quasi 5 secondi rispetto ad un anno fa per cui è normale che il gommista italiano sia stato attento a rinforzare il proprio prodotto sulla base dei dati raccolti dai test svolti con Ferrari, Mercedes e Red Bull che hanno messo a disposizione le loro mule car. “Abbiamo definito i valori dei nostri pneumatici hard, medium, soft, superstoft ed ultrasoft sulla base dei dati forniti dai simulatori che, per quanto attendibili, non riescono ancora a replicare tutti i parametri. Per questo abbiamo omologato anche altre 5 mescole più simili al 2016 e con maggior degrado, da utilizzare qualora le vetture non abbiano performance in linea con le attese”, ha confermato Mario Isola.

    L’eventualità di ricorrere a gomme “di riserva” prospettata da Mario Isola va nella direzione dell’estrema cautela. Il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery, auspica che non ce ne sia bisogno:“Vorremmo vedere auto che superano le aspettative – si legge su motorsport.com – ora non resta che scoprire in pista se i numeri che ci hanno dato i team saranno confermati. Sicuramente mi aspetto meno pit stop. Credo che qualcuno avrà lavorato molto bene mentre altri potranno faticare a mandare le gomme in temperatura se non riusciranno a trovare carico aerodinamico sufficiente. Ad oggi, però, non riesco ad indicare quale team potrebbe aver interpretato meglio le regole. La nostra speranza è che i valori si livellino ma sappiamo che ci sono 4-5 top team con mezzi decisamente superiori alla concorrenza”.

    569

    PIÙ POPOLARI