F1 2017: Mattia Binotto leader della Ferrari degli sbarbati

F1 2017: Mattia Binotto leader della Ferrari degli sbarbati

Una Ferrari di F1 da 'rivincita dei nerds' esalta le doti di Mattia Binotto e fa felice Marchionne che per primo ha creduto in lui

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    F1 2017: Mattia Binotto leader della Ferrari degli sbarbati


    E così, al 3° GP della stagione 2017 di Formula 1, la Ferrari dimostra che Mattia Binotto è un vero leader. L’ingegnere di origini svizzere ha preso la direzione tecnica della scuderia italiana in sordina, quasi come un traghettatore ma su di lui Sergio Marchionne aveva visto giusto. Binotto ora siede allo stesso tavolo dei tecnici più quotati della Formula 1 su cui rimane ancora l’ex James Allison, silurato dalla Ferrari ma acchiappato al volo dalla Mercedes, prendendosi il lusso di elogiare i giovani talenti italiani che compongono il cuore pulsante della rinascita Rossa. La Ferrari SF70H non è frutto di quel che resta del lavoro di Allison ma delle idee innovative portate dalle brillanti menti al lavoro a Maranello, da quelle seconde linee con cui Marchionne aveva di disilluso i tifosi durante l’inverno. Siamo alla rivincita dei Nerds? Più o meno…

    La Ferrari in versione “rivincita dei nerds” funziona. I nuovi tecnici del Cavallino Rampante ce li hanno raccontanti come un gruppo di raccattati, guidati da un Mattia Binotto ex motorista che non capiva quasi nulla di aerodinamica proprio nell’anno in cui l’aerodinamica l’avrebbe fatta da padrona. C’era un progetto nato male ed in ritardo sulle ceneri di quanto lasciato a metà 2016 dal partente James Allison. Come nelle grandi storie, invece, arriva il lieto fine. Questa Ferrari SF70H non riuscirà a contendere il titolo mondiale alla Mercedes fino alla fine, probabilmente. Ma il miracolo è già compiuto. Lo dimostrano le parole di Sergio Marchionne:“Abbiamo rigirato la squadra come un calzino ed ora il team appartiene ad un gruppo di ragazzi italiani sbarbati. Non sono superstar tedesche o inglesi. Sono fiero di loro perché la macchina c’è. Anche se va sviluppata…”, ha dichiarato il presidente della Ferrari all’assemblea dei soci di FCA.

    Abbiamo visto in passato gente prendersi meriti non suoi. Non è il caso di James Allison che ha dato il via al progetto SF70H lo scorso anno:“Sono andato via molti mesi fa ma la Ferrari è tornata a vincere da poco per cui questo risultato è merito di altri.

    Sono contento per questa situazione. Ora lavoro per la Mercedes ma è bellissimo vedere una sfida con la Ferrari”, ha ammesso con grande signorilità, evitando di proseguire la polemica innescata da Sergio Marchionne che ha addossato su di lui quasi tutte le responsabilità dei problemi avuti negli ultimi 12 mesi. Va detto, ad onor del vero, la la Ferrari 2017 di F1 è sicuramente nata dalle intuizioni di Allison e del suo staff ormai interamente destituito. E’ difficile, però, stimare una percentuale dei suoi meriti. La cartina di tornasole sulla bravura dello staff guidato da Mattia Binotto sarà la capacità che avrà di sviluppare la Ferrari SF70H durante la stagione.

    “James Allison è stato parte del nostro team ad inizio dello scorso anno così come lo sono state tante altre persone”, ha dribblato la questione Mattia Binotto durante la conferenza stampa dei direttori tecnici che si è tenuta sul circuito di Sakhir. “Ci sono tante persone che lavorano in Ferrari ed il merito è di tutti. Ognuno ha il suo ruolo e non esiste uno meno importante. C’è un grande team di ingegneri e stiamo facendo in modo che ognuno dia il meglio sentendosi responsabile e vivendo il giusto spirito di squadra”, ha aggiunto il direttore tecnico della Ferrari.

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