F1 2017, McLaren: un mistero di nome Button

F1 2017, McLaren: un mistero di nome Button
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1 2017, McLaren: un mistero di nome Button

    Jenson Button ha accettato di diventare terzo pilota del team McLaren-Honda per il 2017 con la speranza e garanzia che tornerà titolare nel 2018 qualora Fernando Alonso decida di ritirarsi o Stoffel Vandoorne non dia i risultati sperati. Questo è ciò che emerge dalle dichiarazioni ufficiali mixate a qualche interpretazione ardimentosa ma non troppo. Probabilmente Vandoorne non dà così grandi garanzie e forse a Woking pensano ad un avvicendamento anche a stagione 2017 in corso. Altrimenti, perché Button non ha direttamente appeso il casco al chiodo? Oppure, se aveva così tanta voglia di correre, perché non è andato in un altro team? Sappiamo per certo che la Williams l’ha corteggiato a lungo.

    Una possibile risposta alle domande di cui prima arriva direttamente dal campione del mondo 2009. Jenson Button aveva bisogno di un anno sabbatico per guardarsi intorno e, all’alba dei 37 anni, decidere cosa fare da grande. La McLaren gli ha dato questa opportunità senza impedirgli di restare allenato e nell’ambiente:“Vivo nel motorsport da quando avevo 7 anni, questa è sempre stata la mia vita – ha spiegato a Sky Sport UK – il mio è il lavoro più bello del mondo ma alla fine arriva anche qui il momento di riposare un po’. Con i Gran Premi che rappresentano la parte più importante della mia vita, non ho mai avuto tempo da dedicare alla mia famiglia. Così il prossimo anno potrò rendermi conto di quale è veramente la mia volontà ed avrò ancora l’occasione di tornare in pista nel 2018. Per me questa è attualmente la soluzione ideale e lo sarebbe per chiunque, come me, ha corso in Formula 1 per tanti anni”.

    Jenson Button ha parlato di “soluzione ideale” per lui e di voglia di “farsi trovare ancora pronto” a correre nel 2018. In concreto, il pilota inglese ha intenzione di divertirsi senza mai allontanarsi troppo dalla sede McLaren:“Sono certo che farò molto karting e rally cross. Sono due discipline alle quali sono legato. Resto sempre un pilota ed amo correre. Anche nell’ultimo Gran Premio mi sono divertito ed ho fatto una bella gara pur avendo chiuso solo al dodicesimo posto”. La decisione di prendersi un anno sabbatico scaturisce anche dal calendario divenuto troppo denso di gare negli ultimi anni:“Sono 17 anni che programmo la mia vita in base ai piani di Ecclestone e ora siamo arrivati a 21 gare in un anno. Sarà molto bello per me avere un anno in cui programmarmi la vita da solo. Resterò, inoltre, ambasciatore del team e, se dovessi tornare in pista nel 2018, avrò le batterie certamente cariche come non mai”, ha concluso.

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