F1 2017, nuove regole: la pinna sul cofano fa discutere

Formula 1 2017: la pinna sul cofano delle nuove monoposto non piace a molti. Eppure deve restare lì. Curiosamente, è proprio la Red Bull la più attiva nel chiederne l'abolizione

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    La pinna sul cofano, tornata sulle monoposto di Formula 1 2017 grazie al nuovo regolamento, non piace. Fa discutere il suo impatto estetico e diversi addetti ai lavori già ne chiedono l’abolizione. Probabilmente si vedrà qualche ritocco alla norma in vista del 2018. Intanto, restiamo stupiti che tra i più contrari alla pinna ci sia Christian Horner della Red Bull. Sono loro ad aver “ispirato” oltre un anno fa queste regole. Sono loro che potrebbero utilizzare la vela al meglio per far giganteggiare il loro marchio del toro furioso. Perché in effetti, va ricordato, la pinna sarà anche antiestetica ma consente di ampliare notevolmente la visibilità degli sponsor.

    F1 2017, pinna sul cofano: Red Bull contraria

    Il primo a chiedere ufficialmente un incontro per valutare l’abolizione della pinna sul cofano è Christian Horner:“Le monoposto sono fantastiche ma hanno quelle pinne e quei baffi messi accanto che appaiono come imbarazzanti. Forse è presto per parlarne ma se tutti ne facessimo a meno, nessuno avrebbe vantaggi e le vetture migliorerebbero a livello estetico”, ha spiegato a motorsport.com il team principal del team di Milton Keynes. Anche Ross Brawn, nuovo responsabile sportivo della società che controlla i diritti commerciali della Formula 1, ha ammesso che nei suoi piani ci sono alcune modifiche in programma:“Vorrei abolire le pinne e il T wings”. La pinna serve a pulire i flussi d’aria che scorrono verso il posteriore garantendo più stabilità alla vettura. Si stima, però, che il guadagno portato da questa soluzione sia minimo e vada ben oltre la sua visibilità:“Anche se il guadagno in velocità è minimo, nessuno rinuncerà alla pinna dato che è consentita dal regolamento”, ha aggiunto Felipe Massa.

    FIA, Todt: la Formula 1 non tornerà ai motori V10 aspirati

    Per aumentare lo spettacolo e far tornare la Formula 1 più vicina alle sue origini tutelando anche i costi, c’è un movimento di pensiero che chiede alla FIA di abolire le attuale power unit ibride per tornare ai vecchi motori V10 aspirati. Sul tema è intervenuto Jean Todt per chiarire quali saranno i piani a medio e lungo periodo:“Il mondo non accetterebbe un ritorno ai motori V10 e anche i costruttori attualmente in F1 non accetterebbero di fare un passo indietro tornando a 10 anni fa. Uno dei valori fondamentali di questo sport è la stabilità finalizzata a creare competitività e proteggere gli investimenti fatti, per cui non si può cambiare tecnologia ogni anno. Il mondo evolve e le tematiche ecologiste adesso vanno seguite utilizzando la Formula 1 come modello ed esempio a livello globale”, ha concluso il presidente della FIA.