F1 2017: nuove regole sui motori ufficializzate dalla FIA

Formula 1: trovato l'accordo sulle regole dei motori nel periodo 2017-2020. La FIA ha ufficializzato le nuove norme che puntano a livellare prestazioni e abbassare i costi delle power unit

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    Trovato l’accordo tra i costruttori per le nuove regole sui motori a partire dal 2017, la FIA ha rispettato la deadline del 30 aprile pubblicando immediatamente sul proprio sito ufficiale le linee guida delle nuove norme che interesseranno il quadriennio fino al 2020. Mercedes, Ferrari, Renault e Honda in qualità di fornitori di power unit, i rappresentanti della FOM e della Federazione Internazionale dell’Automobile hanno sottoscritto la soluzione che riesce a far risparmiare sui costi allungando ulteriormente la vita delle unità motrici e standardizzando alcune componenti. Ciò significa che in una intera stagione si passerà da 5 a 3 power unit per ciascun pilota e si vedrà scendere il prezzo della fornitura da poco meno di 20 milioni a circa 12. Questo processo non sarà immediato ma graduale ed in prospettiva 2018. A seguire, riportiamo nel dettaglio cosa cambierà. Per seguire il LIVE in diretta delle qualifiche del GP Russia F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Power unit F1 2017-2020: abbassati i costi e prestazioni livellate

    Il punto più spinoso era quello relativo all’abbassamento dei costi. Per garantire la sopravvivenza dei team minori, è stato deciso di ridurre il prezzo della fornitura di 1 milione di Euro nel 2017 e di altri 3 milioni nel 2018 fino ad arrivare ad un regime di circa 12 all’anno. Per fare ciò, saranno standardizzate alcune componenti ibride. Inoltre, al fine di allineare le prestazioni delle varie power unit, saranno imposti dei limiti di dimensioni e peso di alcune componenti. Sarà anche abolito il sistema di sviluppo a gettoni.

    F1 2018: 3 power unit per un intero anno

    Non sarà da subito. Verosimilmente dal 2018. Per abbattere i costi di fornitura, è stato pensato anche di far scendere il numero di power unit che ciascun pilota potrà utilizzare nell’arco di un anno da 5 a 3. Per i puristi, abituati a veder cambiare 2-3 motori a weekend, si tratta di una vera bestemmia così come tentare artificiosamente di livellare le prestazioni è un’offesa al concetto di sport e competizione nonché di ricerca e sviluppo. Ma anche questo è un segno dei tempi che cambiano in Formula 1.

    Power unit: scatta l’obbligo di fornitura

    Per evitare altri casi Red Bull, rimasta orfana di Renault fino a poche settimane dalla fine del 2015, ogni costruttore di power unit dovrà farsi carico di fornire obbligatoriamente un team che dovesse per qualche ragione trovarsi senza un partner motorista. Il criterio di scelta, ancora da ufficializzare, prevederà che il costruttore chiamato in causa sarà quello che in quel momento avrà meno clienti. Ad oggi, questo onere toccherebbe alla Honda fatto salvo un accordo diverso e ottenuto all’unanimità tra tutti i motoristi.

    Motori F1: ancora alla ricerca del sound perduto

    Ultima annotazione riguarda il sound delle power unit. La Formula 1 non si arrende ad avere monoposto che girano in pista senza fare baccano e la FIA ha previsto ulteriori programmi di ricerca in tal senso. L’obiettivo è ottenere qualcosa di concreto e soddisfacente per il 2018.

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