F1 2017: piloti e team già sotto stress

F1 2017: i nuovi regolamenti della Formula 1 stanno generando uno stress fuori misura agli ingegneri. Si sa. Ma anche ai piloti che devono allenarsi duramente per domare le nuove belve in pista

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    C’è un gran fermento nelle scuderie di Formula 1 quando manca poco più di un mese alle presentazioni delle monoposto che scenderanno in pista nella stagione 2017. I nuovi regolamenti stanno chiamando tutti ad un lavoro extra-large. Tutti, persino i piloti. Dopo aver passato 9 mesi in giro per il mondo, adesso hanno l’occasione per godersi il relax ma… non troppo. Le belve che dovranno guidare da fine marzo in poi saranno molto più impegnative delle vetture a cui erano abituati per cui sarà fondamentale affrontare adesso una dura preparazione fisica per non trovarsi impreparati al primo esame dell’anno.

    Piloti F1 2017, Ricciardo:”Ora alleniamo anche i muscoli”

    Si stima che le nuove vetture della stagione 2017 di Formula 1 avranno una velocità in termini di tempo sul giro fino a 5 secondi in meno rispetto a quelle del 2016. Ciò grazie a aerodinamica più spinta e gomme più larghe. Dal punto di vista del pilota, significa avere meno margini di errore. Significa avere riflessi ancor più attivi e maggiore forza fisica:“Sto svolgendo un nuovo tipo di preparazione – ha confermato Daniel Ricciardo intercettato da motorsport.com – è più divertente anche se più impegnativa. Fino allo scorso anno puntavano alla perdita di peso senza guardare alla massa muscolare. Ora, invece, posso spingere di più anche sui muscoli e il fatto che i test inizino più tardi rispetto al solito è una buona notizia dato che potrò dedicare più tempo alla preparazione fisica. Purtroppo poi, a stagione in corso, è sempre difficile, tra un impegno e l’altro, avere il giusto tempo da dedicare a questo aspetto”.

    Team F1 2017, Toro Rosso:”Lavoro H24 a Faenza”

    Anche i team minori non stanno a guardare. Franz Tost ha spiegato che, in vista della prima sessione di test invernali che si terrà dal 27 febbraio a Barcellona, il team di Faenza sta lavorando 24 ore al giorno. “Per un certo periodo di tempo che va da metà gennaio a metà febbraio saremo costretti a lavorare 24 ore su 24 e per sette giorni su sette dividendo l’attività in tre turni giornalieri. Sarà un momento molto intenso soprattutto per la produzione”. Il team principal della Toro Rosso parla del delicato rapporto tra chi progetta le monoposto e chi ha il compito di realizzare i componenti:“E’ complicato da gestire il momento in cui il dipartimento aerodinamico chiede sempre un giorno in più per perfezionare i propri disegni e sviluppare il progetto da dare poi alla produzione. Più tempo si ha a disposizione e più i pezzi funzioneranno meglio ma un team di piccole dimensioni deve riuscire a dire ‘basta’ altrimenti rischia di non avere la macchina pronta per scendere in pista”.