F1 2017, Pirelli: in arrivo cerchi da 18” e altre novità

F1 2017, Pirelli: in arrivo cerchi da 18” e altre novità

    F1 2017, Pirelli: in arrivo cerchi da 18''

    Il meeting organizzato dalla Pirelli per discutere del futuro della Formula 1 a partire dal 2017 è stato un successone. Almeno per quanto riguarda le presenze VIP. E per quel che concerne i risultati ottenuti proprio sul fronte degli pneumatici. In vista della stagione 2017 è stato tolto il veto ai test in pista. Non solo, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stata approvata la richiesta portata avanti da Bernie Ecclestone di passare dagli attuali cerchi da 13” di diametro a dei più eleganti da 18”.

    Alla villa Bicocca degli Arcimboldi c’erano tutti i pezzi da Novanta: per la FIA sono arrivati il presidente Jean Todt e il direttore di gara Charlie Whiting; per la FOM si è materializzato l’immortale Bernie Ecclestone; per i team non è mancato neppure Sergio Marchionne assieme a Ron Dennis e Toto Wolff. Inoltre, si è potuto apprezzare anche un nutrito gruppo di piloti tra cui Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen, Nico Rosberg, Felipe Massa, Valtteri Bottas e Daniil Kvyat. A fare gli onori di casa, ovviamente, Marco Tronchetti Provera e Paul Hembery.

    La novità più importante uscita dal meeting riguarda la realizzazione del tanto atteso passaggio dai cerchi da 13” a quelli da 18”. Per portare avanti questo progetto che richiede un cambio netto alla struttura dello pneumatico, però, Pirelli pretende di poter effettuare dei test in pista. La richiesta fatta dal fornitore unico è di almeno dieci giornate di cui buona parte con il supporto dei migliori team e dei migliori piloti. I rappresentanti del Circus stavolta non hanno fatto muro. Da notare che i piloti, Nico Rosberg in testa, si sono mostrato piuttosto interessanti anche a soluzioni che, al di là dell’estetica, facciano aumentare la prestazione degli pneumatici. Ecclestone, invece, ha chiesto maggiore durata.

    La Pirelli non è stata con le mani in mano neppure in vista della stagione 2016 di Formula 1 che sta per iniziare. La composizione dei nuovi pneumatici prevede l’inserimento di uno strato di gomma più duro subito sotto il battistrada. Così facendo, quando la mescola “buona” si sarà consumata, il pilota incontrerà subito un calo di prestazione netto che lo costringerà ad effettuare il pit stop anziché, come avveniva fino allo scorso anno, decidere talvolta di restare comunque in pista allungando lo stint ma finendo, al tempo stesso, con il rischiare l’esplosione della gomma. Vedi il caso di Vettel a Spa.

    Il tempo per trovare un accordo stringe. Se non arriverà qualcosa entro la fine di febbraio, l’unica strada sarà quella di ottenere l’unanimità tra tutti i team. Vale a dire: missione impossibile. Lo Strategy Group, quindi, ha smesso di litigare ed ha accelerato i tempi ma le distanze tra Ferrari e Mercedes che tengono paralizzato il processo di rinnovamento vengono ancora descritte come “incolmabili” persino da due vecchie volpi come Todt e Ecclestone. Il meeting decisivo dovrebbe essere quello del 23 febbraio al quale parteciperà anche la F1 Commission.

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