F1 2017, Pirelli minaccia l’addio: FIA dà l’OK ai test sulle nuove gomme

F1 2017, Pirelli minaccia l’addio: FIA dà l’OK ai test sulle nuove gomme
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1 2017, Pirelli minaccia l'addio: FIA dà l'OK ai test sulle nuove gomme

    La FIA ha deciso di accontentare la Pirelli: ci saranno, nel complesso, ben 25 giornate di test per provare gli pneumatici che scenderanno in pista nella stagione 2017 di Formula 1. Per arrivare ad ottenere questo risultato, il gommista italiano è dovuto arrivare persino a minacciare l’addio dalla competizione dando un ultimatum che scadeva nella giornata di ieri. In extremis, la Commissione F1 ha dato il parere positivo. Adesso non resta che attendere la ratifica da parte del Consiglio Mondiale che rappresenta ormai una pura formalità. L’appuntamento è per giovedì prossimo.

    La Pirelli ce l’ha fatta. Ha ottenuto la possibilità di testare per un totale di 25 giorni, anziché appena 12 come previsto in precedenza, i nuovi pneumatici che saranno utilizzati nella stagione 2017 di Formula 1. Per il prossimo anno saranno previste impostanti novità tecniche sulle monoposto e gomme dal battistrada più largo. Onde evitare figuracce in mondovisione e garantire la massima sicurezza in pista, il fornitore italiano ha chiesto a gran voce di avere a disposizione tutto il tempo necessario per testare i nuovi prodotti.

    Il lavoro andrà avanti in due fasi ben distinte: inizialmente saranno impegnate le macchine del periodo 2012-2014 che gireranno con le nuove mescole messe sulle gomme del 2016 mentre successivamente, indicativamente tra la fine di luglio ed i primi di agosto, scenderanno in pista le monoposto del 2015 adattate per “ospitare” le nuove gomme in completa versione 2017. Sono cinque le scuderie che hanno confermato la propria disponibilità nel corso di un meeting che si è tenuto venerdì scorso nel paddock del GP di Cina: Ferrari, Mercedes, Red Bull, Williams e McLaren. Sembra, però, che anche la Force India voglia entrare nel club. Spetterà poi alla Pirelli scegliere chi, quando e come chiamare in proprio aiuto.

    La Pirelli ha fatto la voce grossa minacciando il ritiro dalla Formula 1 poiché preoccupata di non aver più tempo a sufficienza per sviluppare al meglio i propri prodotti qualora la situazione non si fosse sbloccata immediatamente. Così, Paul Hembery ha scritto alla FIA mettendo come data di scadenza il 18 aprile. In extremis, la Commissione F1 e lo Strategy Group hanno dato parere positivo all’unanimità così da consentire il cambio di regolamento. “Siamo già al limite - ha affermato il direttore di Pirelli Motorsportci restano solo sei mesi di lavoro per studiare e sviluppare il progetto, non è certo facile. I team vorrebbero avere pneumatici perfetti ma, settimana dopo settimana, resta sempre meno tempo a disposizione e la cosa si configura sempre meno fattibile. Se non ci danno la possibilità di lavorare come vogliamo, sarà impossibile realizzare quello che ci chiedono e noi non abbiamo intenzione di mettere a repentaglio la nostra reputazione senza avere test e informazioni per fare un buon lavoro. E’ già successo che, in caso di problemi, la colpa viene poi riversata su di noi”, ha ricordato Hembery. “Ci sono stati chiesti cambiamenti importanti in termini di guidabilità e diminuzione del degrado e tutto ciò necessita di tempo. In altri sport si sono già viste delle conseguenze negative da mancanza di preparazione e non vogliamo che succeda anche a noi. Pensiamo di avere delle buone soluzioni ma ne va verificato prima il corretto funzionamento”, ha spiegato a motorsport.com.

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