F1 2017: rivoluzione in arrivo su motori e aerodinamica

L'obiettivo è mettere in pista auto più belle, più rumorose ma anche meno costose...

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    F1 2017: rivoluzione in arrivo su motori e aerodinamica

    La Formula 1 sta per cambiare veste. Ancora una volta. L’anno dell’ennesima rivoluzione è il 2017. Tra 18 mesi non si parlerà più d’altro. E, molto probabilmente, si vedranno in azione monoposto decisamente diverse da quelle che attualmente conosciamo. Saranno più belle, più rumorose e più veloci. Daranno anche l’apparenza, solo quella, di essere più estreme. Dagli incontri dello Strategy Group, al netto delle critiche di Bernie Ecclestone che lo descrive come un luogo di costante indecisione a causa di interessi divergenti e inconciliabili tra i vari attori del Circus, sta venendo fuori la linea da seguire con proposte concrete che saranno messe sul tavolo della Federazione Internazionale dell’Automobile.

    F1 2017: ecco le principali novità

    Il primo aspetto destinato a subire profonde modifiche è quello delle power unit. Si cercherà di ottenere più potenza e più rumore ma rendendo le unità meno costose. Come? Standardizzando alcune componenti tra cui quelle elettriche. La resistenza della Mercedes pare vinta. Almeno in parte. Ma le novità non sono solo nel sottoscocca. Anzi, è l’aspetto esteriore che più colpirà il pubblico. Ricordate quando la concept car presentata dalla Ferrari? L’obiettivo è dare alle monoposto di Formula 1 un aspetto più aggressivo che porti contemporaneamente ad avere un’aerodinamica meno esasperata. Tra le soluzioni che vanno in questa direzione c’è il ritorno alla larghezza delle auto di 200 centimetri contro i 180 di oggi e l’allargamento del battistrada degli pneumatici posteriori in modo da garantire maggiore impronta a terra. Si pensa di passare da 15” a 18”.

    Regole F1 2017: cos’altro bolle in pentola?

    Oltre ai fondamentali aspetti tecnici, ci sono altri temi che dovranno essere analizzati in vista delle prossime stagioni di Formula 1. Una delle proposte che sta ravvivando maggiormente il dibattito riguarda il ritorno dei rifornimenti in gara. I fanatici dell’era Schumacher pensano che non se ne possa fare a meno. Altri, leggasi su tutti Mercedes e Red Bull, hanno già manifestato delle perplessità. Non è così che si garantisce più spettacolo ed è tutto da dimostrare che le gare siano meno scontate. In effetti, la critica che veniva fatta ai tempi era quella di avere piloti sempre a tutto gas e mai costretti a dover gestire il mezzo. Ora che il mezzo va gestito, ci si lamenta che i piloti non sono più autorizzati a spingere a fondo. Si troverà mai un punto d’incontro?

    Altro fronte che divide è quello degli pneumatici: secondo alcuni è necessario reintrodurre la guerra tra gommisti per spingere all’estremo anche questa fondamentale componente di una vettura mentre secondo altri, essendo appunto di cruciale importanza, è bene che sia uguale per tutti. Ricordate ai tempi della lotta Bridgestone-Michelin quante volte si è parlato di Formula-gomme anziché Formula 1? A proposito di Michelin, i francesi faranno sapere nelle prossime ore se si presenteranno al bando che scade il 17 giugno per diventare fornitori nel triennio 2017-2019. Al momento è Pirelli la superfavorita per ovvie ragioni ma l’ingresso sulla scena dei francesi potrebbe rimescolare le carte.