F1 2018: l’era dei “grid kids” al posto delle “grid girls”

I grid kids semrano una trovata diabolica ed ipocrita per sfruttare commercialmente i sogni di tanti minorenni...

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    F1 2018: l’era dei “grid kids” al posto delle “grid girls”

    La Formula 1 anno 2018 ha detto addio alle grid girls. Saranno sostituite in griglia di partenza dei Gran Premi di F1 dai “grid kids” nuovo termine per descrivere dei bambini che accompagneranno i piloti. Ovviamente a loro non sarà chiesto di reggere il cartello con nome e numero di gara, altrimenti sarebbe sfruttamento del lavoro minorile e sai che polemiche…

    Eh già, perché ora va di moda non sfruttare l’immagine della donna. Non solo in Formula 1 ma in tutta quella parte di globo che si autodefinisce evoluto. La donna non può essere bella. Deve essere solo intelligente. Poi magari tra qualche decade questi ipocriti perbenisti capiranno che, per coerenza, è impossibile puntare sui bambini (poveretti) e decideranno che pure loro non devono essere utilizzati a fini commerciali. Per cui magari, cambieranno regolamento e faranno spazio agli “grid old man” che, poveretti pure loro, hanno bisogno di essere nuovamente valorizzati in una società che sa solo sparare i vecchietti in commenda e tanti saluti.

    Dato che gli anziani hanno pochissimo appeal commerciale, ovviamente qualcuno avrà anche lì da ridire e nel giro di poco saranno fatti fuori pure loro.

    Nel frattempo saremo nell’anno 2100 e potremo finalmente usare i robot per accompagnare i piloti in griglia di partenza. Pure i poveri automi, però, con il galoppare della tecnologia, avranno sviluppato un’intelligenza così speciale che qualcuno chiamerà cyber-heart. E quelli della Lega Robot otterranno anche la loro abolizione.

    Arriveremo, perciò, al grande bivio: o la restaurazione ed il gran ritorno delle grid girls che, nel frattempo, saranno sempre più belle ma anche laureate per cui capaci di intendere e di volere e di controfirmare un contratto nel quale è scritto che sono sfruttate e umiliate (pare che adesso siano in tale condizione ma non lo sappiano, ndr). Oppure avverrà la vera rivoluzione delle rivoluzioni: i piloti si terranno il cartello da soli. F-i-n-a-l-m-e-n-t-e! E ciao.

    Grid Kids in Formula 1: è tutto vero

    Scherzi a parte, i grid kids in Formula 1 ci saranno davvero. E’ stata la FIA ad ufficializzare la notizia. I giovani scelti faranno parte di vari club motoristici, saranno cioè piloti in erba che si sono distinti per prestazioni sopra media nel kart o in altre formule minori. “Avranno la fortuna di accompagnare in griglia i 20 piloti più forti al mondo”, si legge nel comunicato. Jean Todt ha aggiunto:“Ogni giovane pilota ha il sogno di correre in Formula 1 e siamo felici di portarli un po’ più vicini a questo sport mettendolo accanto ai loro eroi”. Sean Bratches, in qualità di direttore commerciale della Formula 1, ha chiosato:“Sarà un momento straordinario, un’esperienza indimenticabile e uno stimolo a continuare a credere nel loro sogno”.

    Degno di nota, però, è stato anche il commento di Bernie Ecclestone:“Non ho ancora visto una sola cosa che avesse un senso. Stanno facendo quasi tutto nel modo sbagliato”.

    Al di là della retorica di FIA e Liberty Media, i grid kids saranno sfruttati a scopi commerciali non solo in Formula 1 ma anche in F2 ed F3 e altre categorie minori che si corrono sotto l’egida della Federazione.