F1 a Melbourne: la Sauber non presenterà ricorso per la squalifica

Niente ricorso da parte della Sauber dopo la squalifica delle due monoposto del team svizzero dalla classifica del gran premio d'Australia

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    sauber2011

    Nessun ricorso per la Sauber dopo l’esclusione dalla classifica finale del gran premio d’Australia. A conclusione della gara inaugurale della stagione 2011 di Formula1, entrambi i piloti del team svizzero, Kamui Kobayashi e Sergio Perez, sono stati infatti squalificati a causa di un’irregolarità riscontrata all’alettone posteriore. Inizialmente, la squadra capitanata da Peter Sauber aveva affermato di voler presentare appello contro la squalifica imposta, ma nelle ultime ore ha confermato di aver accettato la decisione presa dai commissari.

    SAUBER F1 TEAM. Il team Sauber ha deciso di non fare ricorso a seguito della decisione da parte dei commissari di squalificare entrambe le vetture del team svizzero all’indomani del gran premio d’Australia. Sergio Perez e Kamui Kobayashi, che hanno tagliato il traguardo dell’Albert Park di Melbourne rispettivamente in settima ed ottava posizione, sono stati esclusi dalla classifica finale dopo le verifiche sulle loro monoposto, il cui alettone è risultato essere non conforme al regolamento. Secondo i rilevamenti fatti a fine giornata, l’ala posteriore contravveniva le misure imposte dalla FIA di pochi millimetri. Inizialmente il team di Hinwil sembrava intenzionato ad appellarsi alla decisione dei commissari ma, nella giornata di martedì, la squadra capitanata da Peter Sauber ha annunciato di aver accettato il verdetto finale.

    JAMES KEY. “La verità è che non abbiamo avuto alcun vantaggio in termini di performance, ma di fatto c’è stata una violazione del regolamento”, ha dichiarato il direttore tecnico del team. “Abbiamo quindi accertato che c’è stato un errore nel processo di valutazione delle dimensioni del componente. Ci siamo così subito attivati per assicurare che una cosa del genere non accada di nuovo in futuro”.

    PETER SAUBER. “Sia Sergio che Kamui sono stati autori di un’ottima prestazione nella gara di domenica. Ma non è stato di certo merito dell’alettone “irregolare”. Hanno lottato duro per tagliare il traguardo tra i primi dieci e guadagnare i loro punti”, ha quindi concluso il boss della Sauber.