F1 a Monza: Schumacher, altra delusione

Formula 1: Michael Schumacher è tornato a Monza con la speranza di un buon risultato con la sua Mercedes ma è rimasto deluso

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    Schumacher Monza F1 2010

    No, l’aria di Monza non ha fatto bene a Schumacher. Il sette volte iridato, arrivato al Gran Premio d’Italia considerandolo la seconda gara di casa dopo quello di Germania, non ha trovato nulla di nuovo dal punto di vista Mercedes . Il fenomeno di Kerpen è stato autore di una qualifica anonima ed ha imparato una fondamentale lezione morale: quelli che chiama “miei” tifosi sono tutti lì ma incoraggiano altri. Massa e Alonso per la precisione. Sì, proprio lo stesso Alonso che nel 2006, quando era in lotta contro di lui, veniva offeso dalle tribune dopo essersi ritirato col motore in fumo.

    MICHAEL SCHUMACHER. “Ovviamente non sono molto contento della nostra qualifica di oggi ma la mia posizione rispecchia probabilmente quello che mi sta dando la vettura”. Schumacher lamenta anche stavolta un bilanciamento non perfetto, soprattutto in alcune curve dove la vettura perde aderenza. “Non siamo venuti qui aspettandoci una grande prestazione”, ha ammesso consapevole che nelle qualifiche del Gran Premio d’Italia a Monza non sarebbero avvenuti miracoli. “Comunque la gara sarà lunga domani e dato il benvenuto dei miei tifosi italiani, spero di dedicare loro almeno qualche punto”, ha concluso il driver Mercedes soddisfatto dell’accoglienza ricevuta.

    TIFOSI FERRARI. Sperava in qualcosa dai tifosi Michael Schumacher. Qualcuno temeva che fosse addirittura offeso. In linea generale si può dire che sia stato beatamente ignorato. Fosse stato un avversario più ostico, ci saremmo divertiti molto di più. Come spiega Felipe Massa, i tifosi Ferrari sono interessati solo a ciò che è Rosso:“Ci sono grandi motivazioni, specialmente quando si vede la felicità dei nostri tifosi, che ci daranno qualcosa in più. Sarebbe bello ripagarli con un bel risultato”. Le esigenti tribune monzesi hanno colpito ancora una volta. Chi voleva fischi di disapprovazione ad Alonso per la stagione non brillantissima e costellata di errori è rimasto deluso. Lo spagnolo è ritenuto a tutti gli effetti la prima guida Ferrari e considerato il pilota giusto per tenere alto l’onore. E pensare che fino a qualche anno fa era il più bersagliato dai fischi. Ma è questo il destino di chi prova e riesce a battere le vetture italiane. Per maggiori info chiedere anche a Lewis Hamilton il quale, a differenza dello spagnolo, per sua fortuna, non capisce bene l’italiano…

    ROBERT KUBICA. L’avversario alla portata delle Mercedes GP è la Renault di Robert Kubica. In palio, da qui a fine stagione, c’è il simbolico mondialino per la medaglia di legno. “Sapevamo che potevamo sperare al massimo alla settima posizione in griglia – ha dichiarato il polacco qualificatosi nono – ma la battaglia è stata molto serrata con Mercedes e Williams. Le vetture intorno a noi sono competitive in termini di velocità massima – ha aggiunto – sappiamo che sarà un pomeriggio lungo per tutti, quindi spero di poter sfruttare al massimo ogni occasione che si presenterà”.

    Foto: AP/LaPresse