F1 a Roma: Ecclestone dice sì

Bernie Ecclestone scrive una lettera al Sindaco di Roma Gianni Alemanno e si dice entusiasta di far andare la Formula 1 nella capitale d'Italia

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    Allora è fatta per la Formula 1 a Roma? Sembra proprio di sì se si considera che Bernie Ecclestone ha prima esaminato le carte e poi ha dato il suo parere positivo. Senza tentennamenti. Ed ha fissato una data più che giusta. Realistica: anno 2013.

    ECCLESTONE DICE SI’. L’uomo che tutto può si prende persino la briga di scrivere una lettera. Sulla scrivania del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, arrivano parole di apprezzamento per il progetto e di grande entusiasmo per l’idea:“Roma è un ambiente unico, ho parlato con Flammini e potrei darle una corsa entro il 2013 - scrive Ecclestone – Ho visto con estremo piacere l’interesse del Comune di Roma ad ospitare un Gp di F1: Roma è una delle candidate più importanti, ma per un circuito cittadino ci vuole tempo per organizzare”.

    SINDACO D’ACCORDO. “Il Gran Premio a Roma? Credo proprio che si farà” prenda, incarta, porta a casa e commenta contento Alemanno che conferma di vedere bene l’evento nella zona EUR. Come abbiamo già visto in un nostro approfondimento sul circuito di Roma, nel quartiere voluto da Mussolini potrebbe esserci spazio per pensare a velocità di punta superiori ai 250km/h, discrete vie di fuga, location per box e motorhome, punti di sorpasso. Spettacolo. Tribune. Entusiasmo.

    SCETTICI. I più freddi nei confronti del progetto, a sorpresa, non sono i soliti ambientalisti e comitati civici. Al momento loro sono fuori. A dimostrarsi scettico è stato in primis il presidente della FIA Max Mosley che ha in testa altre mete prima di Roma. Dello stesso avviso Montezemolo che, se si dovesse fare una seconda gara in Italia, data Monza giustamente per intoccabile, proporrebbe più volentieri il Mugello.

    POSSIBILITA’. Che Roma si tiri indietro proprio adesso che ha il vento in poppa, pare francamente strano. Flammini tiene a precisare che l’idea del Gran Premio di Formula 1 non è fine a sé stessa ma è all’interno di un progetto tale da creare migliaia di posti di lavoro e far tornare grandi introiti in tasca agli investitori che creeranno nell’evento.