F1 a Singapore: Alonso tallonato da McLaren e Red Bull

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    La Ferrari apre e chiude la griglia di partenza del gran premio di Singapore, con Fernando Alonso autore della pole position e Felipe Massa rimasto fregato da un problema elettronico che gli ha impedito di proseguire oltre le Q1, costringendolo ad abbandonare la pista dopo soli nove minuti dall’inizio delle qualifiche. Lo spagnolo è inoltre riuscito a primeggiare su un circuito dove è stata la Red Bull a dominare in tutte e tre le sessioni di prove libere e dove il team austriaco era dato per favorito. Certo, la partita è ancora tutta da giocare ma la Ferrari ha confermato il suo ritorno, dopo la bellissima vittoria a Monza, e ora si prepara a bissare il successo italiano. Alonso in gara sarà da solo lì davanti, accerchiato dalle due coppie di rivali, ma pronto a lottare con i denti.

    FERNANDO ALONSO. Bravissimo lo spagnolo della Ferrari che sul circuito di Singapore ha spinto come un disperato e lottato sul filo dei centesimi con il rivale della Red Bull Sebastian Vettel. “Non sono state delle qualifiche facili”, ha esordito il pilota delle asturie in conferenza stampa. “Abbiamo girato poco sull’asciutto e nel corso del weekend la pista è sempre stata un po’ umida. Abbiamo però fatto un ottimo lavoro, concentrandoci nelle prime due parti delle qualifiche sul capire la pista e quindi nelle Q3 abbiamo dato il massimo”. Alonso nella prima parte delle Q2 ha subito comunicato ai box di percepire anche lui un problema con il motore e, visto che il compagno di squadra Massa era appena stato appiedato nelle Q1, il team ha prontamente fatto rientrare lo spagnolo per evitare di perdere anche la seconda vettura. “Prima che si verificassero dei problemi sulla vettura di Felipe abbiamo provato delle soluzioni nuove ma poi per non rischiare siamo tornati a quelle standard”. “La gara di domani sarà sicuramente dura ma partiamo nella situazione migliore: cercherò di sfruttare il fatto che parto davanti e che in caso di pioggia avrò anche una migliore visibilità. Su questo circuito la gara sarà comunque una lotta per la sopravvivenza, asciutta o bagnata che sia”.

    SEBASTIAN VETTEL. Ha rincorso la pole position fino all’ultimo secondo il giovane tedesco della Red Bull, ma gli sono mancati sei centesimi per agguantare il rivale della Ferrari. Il protagonista delle prove libere partirà in seconda posizione, mentre il compagno di squadra Webber non è riuscito ad andare oltre il quinto posto. “Nelle Q3 non sono mai riuscito a trovare il passo giusto e in più ho trovato traffico e questo mi ha impedito di fare anche un solo giro pulito: prima mi sono trovato davanti Schumacher e poi ho perso un po’ di tempo nel secondo settore a causa di una toccata leggera al muro”, ha spiegato Vettel. “Sono secondo per pochissimo ma speriamo di partire bene domani perché la macchina è velocissima. Anche se su questa pista abbiamo un vantaggio non son riuscito a sfruttarlo al meglio ma la gara domani sarà lunga”.

    LEWIS HAMILTON. Non era tra le favorite la McLaren sul circuito di Marina Bay, dove è richiesto un alto carico aerodinamico, eppure i due britannici di Woking domenica partiranno in seconda fila. Lewis Hamilton inoltre è riuscito a tenere dietro, oltre al compagno di squadra Button, anche il collega della Red Bull Mark Webber, leader in classifica generale con soli cinque punti di vantaggio sull’iridato 2008. “Avrei potuto fare un po’ di più in queste qualifiche ma non mi voglio lamentare”, ha dichiarato Hamilton. “In gara partirò dalla parte pulita della pista e qui a Singapore abbiamo sempre firmato delle ottime partenze quindi speriamo di ripeterci anche domani. La gara sarà comunque difficile, specialmente se non riusciremo ad avere una pista asciutta, ma il nostro passo è buono e siamo tutti molto vicini”.