F1 a Valencia, Ferrari: la rabbia non si placa

F1 a Valencia, Ferrari: la rabbia non si placa

Formula 1: continuano le reazioni di fuoco nel team Ferrari per le decisioni dei commissari di gara durante e dopo il Gran Premio d'Europa di Valencia

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    F1 a Valencia, Ferrari

    Ferrari furiosa per l’esito del Gran Premio d’Europa. La Federazione ha preso una serie di decisioni che di volta in volta sono apparse un accanimento ingiustificato contro la scuderia di Fernando Alonso e Felipe Massa. Tutto è stato assurdo: a partire dall’ingresso della safety car fino alla penalizzazione post-gara di 5 secondi ai 9 piloti sotto inchiesta. A dimostrazione di quanto sia infuocata la situazione a Maranello, esce allo scoperto persino Piero Ferrari. Il Vicepresidente ha dichiarato:“Sono incredulo e amareggiato non solo per la Ferrari ma per questo sport. Gara falsata”.

    FURIA FERRARI. “Sono incredulo e amareggiato non solo per la Ferrari ma per questo sport, non è certo questo quello che ci si aspetta da dei professionisti - ha dichiarato Piero Ferrari da Maranello – Seguo da sempre anche le gare dei campionati statunitensi dove l’ingresso della Safety Car è frequente ma non ho mai visto niente di simile a quello accaduto oggi sul circuito di Valencia e farsi venire qualche dubbio sui comportamenti che hanno portato a una gara falsata mi sembra più che lecito”. Francamente non ricordo un’altra volta in cui sia intervenuto il figlio di Enzo Ferrari per criticare apertamente l’operato della Federazione. Segno evidente che stavolta i commissari l’hanno fatta grossa. E non c’era bisogno che ce lo dicesse qualcuno. Ce ne siamo resi conto da soli.

    STEFANO DOMENICALI. Il team principal Ferrari conferma a mente fredda le parole dell’immediato dopo-gara:“L’esito di questo Gran Premio ci lascia un grande senso di amarezza. Avevamo tutte le carte in regola per fare un bel risultato e ci troviamo con un bottino di punti inferiore a quello della nostra peggiore gara, un mese fa in Turchia - fa notare Domenicali - Credo che gli episodi legati alla neutralizzazione pongano sul tavolo dei quesiti sul modo di gestire situazioni del genere e le eventuali penalità ad esse legate. Dobbiamo fare in modo che il nostro sport risulti credibile agli occhi degli addetti ai lavori e di chi lo segue, in pista e davanti alla televisione.” A differenza di Vettel, infatti, Massa e Alonso sono rimasti bloccati dietro alla sempre detestabile safety car che li ha ingiustamente rallentati favorendo in modo del tutto gratuito il pilota tedesco.

    FERNANDO ALONSO. “Sono molto amareggiato per quello che è successo oggi. Ero al terzo posto a un metro da Hamilton al momento in cui è entrata in pista la safety-car e, alla bandiera a scacchi, lui era secondo ed io nono, pur avendo fatto esattamente le stesse scelte strategiche”, ha ricordato Alonso spiegando che, intruppato nel traffico di Valencia, ha avuto un importante degrado delle gomme che gli ha impedito di attaccare Buemi e Sutil e di difendersi da Kobayashi nel finale. “Certo, questo è un brutto risultato per noi – ha aggiunto – ma rimango dell’idea che i conti si facciano alla fine, ad Abu Dhabi: gli episodi indipendenti dalla nostra volontà si compensano. Noi dobbiamo continuare a lavorare e a spingere sullo sviluppo della macchina per cercare di essere i più veloci in pista.”

    Foto: motorsport.com

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