F1: Alguersuari vuole la Red Bull di Webber

Formul 1: il giovane spagnolo della Toro Rosso Jaime Alguersuari racconta le proprie ambizioni spiegando di voler raggiungere il sedile della Red Bull di Mark Webber per la prossima stagione 2012

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    Si pensa che la Toro Rosso possa essere la vera rivelazione della stagione 2011 di Formula 1. I tempi dei test dicono che Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi sono andati realmente molto forte. A parlare delle potenzialità della STR6 made in Faenza è proprio lo spagnolo il quale tenta di ridimensionare i facili entusiasmi ma non nasconde di aver un obiettivo personale molto ambizioso: fare le scarpe a Buemi e convincere la sorella maggiore Red Bull ad ingaggiarlo come sostituto di Mark Webber in ottica 2012.

    TORO ROSSO F1 2011. Secondo Jaime Alguersuari la Toro Rosso STR6 è una buona macchina ma non è al livello dei migliori come qualcuno ha sostenuto analizzando le tabelle dei tempi sul giro stilate durante i test invernali. Secondo il giovane spagnolo, la monoposto italiana progettata per la prima volta senza l’aiuto del genio Adrian Newey, non riuscirà a salire sul podio:“Questa è la prima vettura Toro Rosso sviluppata interamente dal team senza l’appoggio della Red Bull, perché la macchina dell’anno scorso aveva in comune diverse cose con quella precedente. La verità è che sta andando bene, penso meglio dell’anno scorso. Realisticamente – ha proseguito Alguersuari - non siamo al livello di Ferrari, Red Bull, Mercedes o McLaren. Non possiamo competere con i loro budget o in altro modo. Gli avversari da superare sono Force India, Sauber e forse Williams. Cio’ sarebbe soddisfacente per noi”.

    JAIME ALGUERSUARI. La vera sfida per Alguersuari non è contro gli altri team ma nel confronto con Sebastien Buemi. Altro che Lewis Hamilton in Red Bull! Ci sono ottime possibilità che sia uno di loro due il successore di Mark Webber. “Penso di essere davanti a Buemi – ha ammesso senza falsa modestia lo spagnolo – Ha un grande talento e puo’ fare giri piu’ veloci dei miei, ma ci sono cose da valutare: la durata, la maturità, la concentrazione, il ritmo…e in generale penso di essere davanti”.