F1, Alonso: a Singapore per riscattare Montecarlo

Fernando Alonso parla in anteprima del Gran Premio di Singapore di Formula 1 edizione 2010 raccontando le sue aspettative, le sue previsioni, i suoi timori e le sue speranze per un appuntamento decisivo del mondiale

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    Alonso a Singapore 2010

    Fernando Alonso è arrivato a Singapore accolto dalla pioggia. L’inizio non è dei migliori soprattutto considerando che l’incognita meteo resterà una minaccia costante sui piloti del Circus per tutto il weekend. Tuttavia il pilota spagnolo si ostina ad essere ottimista per almeno un paio di motivi. Il tracciato gli piace. Le caratteristiche che sono premiate qui ricalcano quelle di Montecarlo dove la Ferrari ha fatto vedere un ottimo potenziale. L’asturiano, invece, lì fu pessimo dato che rovinò la macchina nell’ultima sessione di prove libere e non prese neanche parte alle qualifiche. Per questo vuole a tutti i costi un bel riscatto.

    FERNANDO ALONSO. Pioggia e caldo stanno caratterizzando la vigilia del weekend della F1 a Singapore. Alonso non si dice preoccupato della visibilità in notturna in caso di acqua. Piuttosto si chiede come reagirà la pista:“Nelle due precedenti edizioni non abbiamo mai girato sotto la pioggia e le previsioni per questo fine settimana non sono particolarmente incoraggianti. Ci sarà quindi un ulteriore elemento di imprevedibilità in un Gran Premio già di per sé incertissimo”. Sebbene questo genere di tracciati non entusiasmi né i piloti né il pubblico a casa, l’uomo di punta della Ferrari promuove a pieni voti l’idea di Bernie Ecclestone:“Mi piace tantissimo l’atmosfera che si respira in questa gara: correre in notturna è stata davvero un’ottima idea – scrive Alonso nel suo spazio personale all’interno del sito Ferrari - L’orario insolito non mi ha mai dato problemi: ho scelto di arrivare il più tardi possibile perché durante i prossimi giorni continuerò a mantenermi sul fuso orario europeo: a letto a tarda notte e colazione nel primo pomeriggio, tanto per fare un esempio. Nei due anni precedenti ha funzionato alla perfezione, anche grazie ad alcuni piccoli accorgimenti segreti…”.

    FERRARI F10. Alonso è, come si suol dire, fit per Singapore. Vittoria nel 2008 (lasciamo stare come è arrivata) e podio nel 2009 con una Renault tutt’altro che esaltante. Il suo obiettivo non è vincere. Ma ripetersi:“Un nuovo piazzamento fra i primi tre sarebbe molto importante per la classifica e sono convinto che, se sapremo fare tutto alla perfezione, ce la potremo fare”, ha detto. Dopo il flop nel Gran Premio di Monaco quando fu costretto a partire dall’ultimo posto in griglia di partenza causa incidente nelle prove libere che gli impedì di prendere parte alle qualifiche, Alonso si trova in un circuito cittadino dalle caratteristiche simili:“E’ lento, con tante ondulazioni e con la necessità di avere tanto carico aerodinamico. E se nel Principato la F10 si era comportata piuttosto bene allora c’è un altro fattore su cui contare per affrontare con fiducia questo appuntamento”, ha aggiunto.