F1, Alonso: dipendente, non padrone in Ferrari

Formula 1: fa discutere il comportameto di Fernando Alonso con il box Ferrari

da , il

    Forse Fernando Alonso alla Renault poteva fare quel cavolo che voleva. Alla Ferrari no. Va bene quasi tutto. Va bene prendere atto che è uno dei migliori piloti in circolazione. Va bene ammettere che va più forte di Felipe Massa. Va bene anche difenderlo dalle accuse di essere “raccomandato” dallo sponsor Santander. Ma certe uscite dovrebbe evitarle. Il riferimento è al modo furioso con il quale ha chiesto strada al proprio box durante il Gran Premio di Germania. Quel “E’ ridicolo” riecheggia ancora nelle orecchie degli sportivi come un fastidioso atto di arroganza. Non un gesto degno del campione che è.

    ALONSO NUMERO 1. Si accende il caso mediatico attorno a Fernando Alonso dopo l’evidente richiesta di essere trattato da numero 1 all’interno del box. “E’ ridicolo”, ha urlato al proprio ingegnere di pista durante il Gran Premio di Germania. Questa semplice frase racchiude tutto. Sta a significare qualcosa del tipo:”sono io il più veloce, sono io il leader della squadra, sono io il numero uno e non posso, non voglio, lasciarmi scappare questa vittoria per colpa di un Massa che si è trovato casualmente davanti a me”. Mentre il Circus si interroga sull’opportunità di considerare leciti gli ordini di scuderia, la Formula 1 non si ferma e fa tappa in Ungheria dove, guarda caso, tre anni fa si conobbe l’episodio più eclatante della rivalità tra l’asturiano e Lewis Hamilton. A tal proposito, Martin Whitmarsh della McLaren ci tiene a precisare alcune cosette su quella incredibile stagione 2007:“Durante quel weekend mi ricordo di aver parlato con i piloti e con il loro management e di avergli detto che per me un grande pilota quando si guarda allo specchio dovrebbe dirsi: Ho vinto questo campionato con merito e non perché il team ha preferito favorire un pilota”. Secondo la testata inglese Mirror, i rapporti tra la McLaren ed Alonso sarebbero diventati pessimi da quando il team ha negato il trattamento da numero 1 allo spagnolo. “Preferiamo non parlare di queste cose ma, in ogni caso, è tutto falso”, ha replicato seccamente Luis Garcia Abad, uno degli esponenti di spicco dell’entourage dell’asturiano.

    FERNANDO ALONSO. Nessuno può negare che Alonso meriti i gradi di prima guida nel box Ferrari. Lo spagnolo, analogamente a Kimi Raikkonen nel 2007, è andato più forte di Felipe Massa sebbene non conoscesse la squadra e, sempre analogamente al finlandese, affronta la seconda parte della stagione messo molto meglio in classifica generale. Se allora fu favorito Raikkonen, perché non fare lo stesso stavolta con Alonso. Ricordiamo, inoltre, che nel 2008 fu lo stesso Massa ad avere il suo momento di gloria, servendosi dell’aiuto del compagno di box in Cina e perdendo il mondiale all’ultima curva dell’ultima giro, dell’ultima gara. Ciò detto, va fatto notare al due volte iridato che è un dipendente e non il padrone della Ferrari. Santander ci mette i soldi ma non più di quanti non ce ne mettano altri sponsor. Non abbastanza per comprarsi la storia ed il blasone della Scuderia per antonomasia. Certe scelte, le faccia prendere al proprio muretto. Certo è che se poi dovesse vincere il titolo per 7 miseri punti dovremmo riconoscergli anche quel merito…