F1: Alonso e quella volta che disse “No” alla Red Bull preferendo la Ferrari

E' David Coulthard, ex pilota Red Bull di quel periodo, a raccontare un interessante retroscena sulla carriera di Fernando Alonso

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    F1: Alonso e quella volta che disse "No" alla Red Bull preferendo la Ferrari

    E’ David Coulthard, ex pilota Red Bull del periodo in questione, nonché attuale consulente e uomo immagine, a raccontare un interessante retroscena sulla carriera di Fernando Alonso. Lo spagnolo avrebbe avuto l’occasione di entrare nel team più vincente degli ultimi anni ma rifiutò. Eravamo a fine 2007 (vedi foto in alto). Dopo la pessima esperienza in McLaren, il due volte iridato decise di stracciare il contratto che lo legava a Woking con due anni d’anticipo e – dovendo scegliere per il 2008 tra la Red Bull e la Renault - preferì farsi due anni di purgatorio con i francesi per poi saltare sulla Ferrari piuttosto che accasarsi con gli austriaci! Alla faccia di chi dice che Nando non è sincero quando afferma di voler restare a vita in Rosso…

    Alonso in Red Bull: fu possibile

    Certo! A fine 2007 lo scenario dei valori in campo era leggermente diverso dall’attuale. La Ferrari era il team di riferimento assieme ad una McLaren che alternava annate fantastiche ad altre disastrose. Chiunque avrebbe voluto una Rossa. La Red Bull era una scommessa tutta da vincere. Nel 2008, addirittura, l’unica vittoria dei lattinari fu firmata dalla Toro Rosso (al volante, però, c’era Vettel). Non si può dire che il ragionamento di Fernando Alonso fosse completamente folle. Lo spagnolo non aveva fatto i conti con l’ennesimo ciclo dorato firmato Adrian Newey. Era in rampa di lancio. “Tutti sappiamo che buona parte del successo della Red Bull è merito di Newey – ha scritto Coulthard sul sito della BBC – è arrivato ad inizio 2006 su richiesta di Chris Horner che è riuscito a convincerlo anche grazie ai soldi di Dietrich (Mateschiz boss supremo delle lattine, ndr)”. Lo scozzese ripercorre come i tasselli del successo siano tutti andati in fretta al loro posto:“Vettel era già nel Red Bull Driver Program e non ha faticato a mettersi in mostra guadagnandosi la sua opportunità”. All’appello, come già detto, manca Fernando Alonso:“A fine 2007 poteva venire in Red Bull per il 2008 ma preferì aspettare due anni ed andare in Ferrari nel 2010. Valutò migliore quella scelta. Col senno di poi sarebbe stata meglio per lui la Red Bull, ovviamente. Successivamente la Ferrari ha anche corteggiato Newey ma lui non ha voluto andarsene”.

    Non più due ruote per Alonso?

    Fernando Alonso era vicinissimo a comprare (e salvare dal fallimento) il team di ciclismo basco Euskaltel-Euskadi. La cosa era data per fatta. Tuttavia l’affare è sfumato in dirittura d’arrivo. L’asso di Oviedo, però, non molla la presa e tramite twitter si mostra ancora speranzoso. In sintesi questo è il suo pensiero in merito alla squadra ciclistica:“Per il 2014 il sogno è sfumato. Ma con grande tenacia, nel rispetto di questo sport e dei suoi tifosi, ci riproveremo per il 2015″.

    Massa: raccomandazioni anche da Ecclestone

    Felipe Massa è noto tra i suoi detrattori per essere un pilota “raccomandato”. Dalla famiglia Todt, s’intende, visto che il suo manager è Nicolas, figlio di Jean. Grazie alla sua nazionalità, il ferrarista trova un ulteriore pezzo da novanta della Formula 1 a dargli supporto. Trattasi di sua maestà Bernie Ecclestone. Ecco il pensiero del patron del Circus:“Il Brasile deve avere un pilota in griglia nel 2014. E’ un’economia forte e capace di investire su un pilota”. Musica per le orecchie della Lotus che cerca un manico discreto ed una valigia di sponsor altrettanto invitante.

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