F1, Alonso: “La Ferrari è un mito”, Montezemolo: “Cifre folli sul suo rinnovo contrattuale”

Formula 1: Alonso racconta il suo rapporto con la Ferrari e con l'ossessione della vittoria mentre Montezemolo smentisce le cifre circolate per il rinnovo del contratto con la Rossa

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    F1, Alonso: "La Ferrari è un mito", Montezemolo:"Cifre folli sul suo rinnovo contrattuale"

    Abbiamo imparato che non ha molto senso fidarci di Fernando Alonso quando spara paroloni pieni di lodi per la squadra nella quale corre. Citiamo, senza fare troppa fatica con la memoria che “stare in Renault è come una famiglia, non vedo perché dovrei cambiare” e “la McLaren è la mia scuderia preferita sin da quando ero bambino e tifavo Senna”. A questo dobbiamo aggiungere che, in varie circostanze, l’asturiano ha ribadito “la Ferrari è un mito…”, etc. etc. A ben vedere nessuna di queste dichiarazioni va in contraddizione. E nessuna va presa sul serio se si pensa che tutta la comunicazione della F1 è pilotata, è proprio il caso di dirlo, da abili uffici stampa. Tuttavia, che certe (nuove) dichiarazioni d’amore per la Ferrari escano adesso che c’è in ballo il rinnovo del contratto… è interessante. Lo è ancor di più se interviene Montezemolo per definire folli le cifre circolate negli ultimi giorni.

    Alonso: “Ferrari un mito”

    In una lunga intervista in due puntate pubblicata sul sito ufficiale della Ferrari, Fernando Alonso si racconta e spiega come lui veda la propria posizione di pilota del Cavallino Rampante:“La Ferrari è una squadra storica, è stata sempre in Formula 1 e ha avuto sempre qualcosa di speciale. C’è il mito Ferrari, una passione e un modo di correre sicuramente unico, con una grande voglia di vincere e con grande passione, non solo di meccanici e ingegneri, ma di tutto un Paese, l’Italia, che sta dietro a un marchio così importante. Correre per la Ferrari è sempre più emozionante e appassionante rispetto alle altre squadre e questo lo rende più attrattivo“.

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    Alonso programmato per vincere come i grandi campioni

    L’asso di Oviedo ricorda la vittoria di Valencia 2012 come la più bella sua carriera vista l’imprevedibilità di quello che è successo ed il grande affetto ricevuto dal suo pubblico. Il suo GP ideale, però, è un altro:“È quello che vinci, non importa se dominando dal primo all’ultimo all’ultimo giro, oppure con un sorpasso all’ultima curva, l’importante è vincere. La vittoria è più importante del modo in cui la si ottiene”. Vincere a qualunque costo: sono parole che fanno capire chiaramente quale sia la mentalità di questo personaggio. La mentalità necessaria per essere campioni. “Mi definisco un lottatore - ha aggiunto Alonso - perché fa parte del mio DNA il lottare sempre e pensare che sempre c’è una possibilità: quando le cose vanno bene per cercare di fare di più, quando vanno male per cercare di rimediare. Anche nella vita di tutti i giorni, c’è sempre una lotta”.

    Montezemolo: “Cifre folli sul contratto di Alonso”

    Autorevoli addetti ai lavori hanno sparato qualcosa di poco al di sopra dei 100 milioni di Euro da spalmare in tre anni come offerta della Ferrari pur di avere Fernando Alonso fino al 2019 con una tuta rossa. La cosa deve aver creato qualche imbarazzo in quel di Maranello tant’è che è intervenuto direttamente il presidente Montezemolo per smentire:“Come ogni estate, girano voci di presunti problemi o trattative con cifre non solo irreali ma anche fuori da ogni logica, come quelle circolate sul contratto di Alonso o sull’ingaggio dei piloti. Ormai lo sappiamo, il caldo estivo gioca sempre qualche brutto scherzo”, ha sentenziato.