F1, Alonso: non sono cattivo, mi disegnano così

Formula 1: Fernando Alonso parla del suo pessimo rapporto con la stampa inglese che gli è costato e gli costa tutt'ora una pessima fama agli occhi di alcuni tifosi che si sono bevuti le balle scritte su di lui

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    Fernando Alonso, osannato a Monza dai tifosi della Ferrari che lo hanno consacrato in modo chiaro a loro nuovo idolo, deve fare i conti con una lunga serie di detrattori che lo dipingono come cattivo, prepotente, furbastro fino a spingersi verso termini come scorretto, sleale, etc. Il pilota spagnolo parla di questo aspetto in un’interessante intervista dove accusa di ciò la stampa britannica che all’epoca della difficile convivenza in McLaren con Lewis Hamilton ha fatto di tutto per metterlo in cattiva luce. In molti hanno abboccato interpretando in modo sbagliato vari fatti che hanno circondato la carriera del pilota di Oviedo.

    FERNANDO ALONSO. Tutto ebbe inizio quando si sparse la voce che Fernando Alonso pretese lo status di prima guida in McLaren ai danni del giovane arrembante Lewis Hamilton. “Sono stato in F1 per 11 anni e mi sono comportato sempre in modo estremamente professionale. Né gli ingegneri, né i meccanici, né i miei compagni di squadra (con molti dei quali è rimasto grande amico, ndr) mi hanno mai criticato. Solo nel 2007, quando ero alla McLaren, la stampa inglese ha contaminato il mio rapporto con la squadra che inizialmente non era negativo. Questo ha portato ad una sbagliata impressione generale su di me”. L’asso delle Asturie ha anche fatto notare che, una volta svincolatosi dalla scuderia di Ron Dennis, le offerte per riaverlo sono fioccate come e più di prima. Segno evidente che tra gli addetti ai lavori, meno sensibili ai rumors dei giornali, la stima nei suoi confronti era rimasta intatta. Il pilota spagnolo ha anche parlato della diceria che lo vede “raccomandato” in Ferrari grazie allo sponsor Santander:“Tutti possono dire ciò che vogliono, fa parte dello sport. Anche i mezzi di comunicazione di massa, soprattutto su internet”.

    FERRARI. Per altri cinque anni Fernando Alonso sarà il punto fermo della formazione piloti della Ferrari. A suo fianco la scuderia italiana vuole schierare un giovane che prenderà il posto, dal 2013, di Felipe Massa. In quest’ottica va visto il test che Sergio Perez, pilota messicano della Sauber inserito all’interno del programma Ferrari Driver Academy, effettuerà a Fiorano al volante della F60. Per motivi regolamentari in materia di prove private, è quella del 2009 la vettura di Formula 1 più evoluta che possa essere utilizzata. Assieme a Perez, sarà in pista anche Jules Bianchi, pilota francese che ha concluso al terzo posto il campionato di GP2 non rispettando al 100%, va ammesso, le aspettative della vigilia.