F1, Alonso: processo al pilota Ferrari

Formula 1: si apre in questi giorni un processo a Fernando Alonso

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    Ci finisce anche Fernando Alonso nelle critiche dei tifosi Ferrari scontenti per l’andamento della stagione 2010. La squadra non è stata impeccabile. La sfortuna ha avuto fino ad ora un ruolo importante ma il pilota spagnolo ha commesso troppi errori decisivi in fasi cruciali di gara. A causa di partenze sbagliate o qualifiche negative non si è quasi mai messo nelle condizioni di disputare una corsa normale! E pensare che, nonostante tutto ciò, è riuscito a fare meglio del predecessore Kimi Raikkonen. I numeri dicono che il finlandese se la giocava alla pari con Massa mentre l’asturiano lo ha subito tenuto dietro. Costantemente e con decisione.

    FERNANDO ALONSO. “Ok ragazzi, testa alta, testa alta. Vinceremo il campionato”, così ha parlato Fernando Alonso via radio al box Ferrari. Errori molti. Incertezze troppe. Ma mai un tentennamento quando c’è da prendersi delle responsabilità e da trascinare il team con grinta e decisione verso migliori risultati. “Siamo soltanto alla metà della stagione e c’è tutto il tempo per recuperare. Abbiamo una grande macchina e lo abbiamo dimostrato a tutti in questo fine settimana. E’ solo la prima parte e sappiamo che dobbiamo fare meglio nella seconda e lo faremo”. L’asso della Asturie fa i complimenti alla sua squadra:“Quale che sia stato il risultato abbiamo fatto un bel lavoro. Forza, abbiamo tutto il tempo per rimontare.” Il team Ferrari lascia la risposta all’ingegnere di pista Andrea Stella:“Siamo tutti con te, vogliamo la stessa cosa e combatteremo fino all’ultimo per farcela.” Fuori le critiche. Dentro la squadra la fiducia.

    PROCESSO ALONSO: CONTRO. Le critiche. Per un pilota arrivato con tanto clamore, gli errori sono troppi. Sono errori gravi ed inediti per il pubblico ferrarista che era abituato diversamente dal grande Schumacher, punto di riferimento unico per Alonso nella sua avventura in Rosso. Le fasi cruciali della F1 moderna sono qualifiche e partenza. Non è ammissibile, allora, che un pilota sbagli così tanto. Pescando a caso dal mazzo, su dieci GP disputati si contano due start al rallentatore, una partenza anticipata ed una qualifica saltata per incidente nella precedente ora di prove libere. Roba da dilettanti.

    PROCESSO ALONSO: PRO. I favori all’interno del team mettono a fuoco altri temi. Non meno stuzzicanti. Alonso sta facendo meglio di Massa e, indirettamente, meglio anche del suo predecessore Raikkonen che se la giocava alla pari con il brasiliano tanto che, nel 2008, ha finito l’annata facendogli da gregario. Alonso, nonostante gli errori e le sfortune, ha ristabilito in Ferrari quella gerarchia che vigeva ai tempi di Schumacher con Barrichello prima e lo stesso Felipe Massa poi. Nel 2006 il pilotino di San Paolo era un semidebuttante con la faccia da scolaretto diligente che non creò problemi al tedesco di Kerpen. Ricordate? Riuscire a tenerlo dietro adesso che è cresciuto enormemente come sicurezza ed esperienza ed è lui l’uomo di casa a Maranello, non è un’impresa da sottovalutare affatto. Per queste ragioni Alonso resta intoccabile all’interno delle gerarchie rosse. E dà chiare garanzie di competitività e successo. Malgrado tutto.