F1, Alonso: Schumacher è leggenda Ferrari, io zero titoli

Formula 1: Schumacher ancora al centro delle critiche

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    alonso schumacher f1 2010

    L’effetto Mourinho contagia anche Fernando Alonso? Può darsi. Può darsi non sia un caso dato che il pilota spagnolo è grande tifoso di quel Real Madrid che l’ex tecnico dell’Inter ha preso per mano da metà estate. Intervistato sul momento di Michael Schumacher, l’attuale driver Ferrari fa un bagno d’umiltà spiegando che è impossibile criticare una leggenda come il tedesco. Parole negative, inoltre, non possono certo arrivare da lui che sta ancora in quel famoso stato di “zero titoli” con la Rossa contro gli addirittura cinque portati a Maranello dal fenomeno di Kerpen. Cinque fermandosi a quelli personali e senza contare i successi nel campionato costruttori…

    MICHAEL SCHUMACHER. L’ultima voce che gira nel paddock è quella di uno Schumacher riciclato in qualche ruolo manageriale dalla Mercedes pur di consentirgli un ritiro definitivo dal mondo delle corse a fine stagione. Le prestazioni dell’uomo dei record non sono pessime. Semplicemente non sono all’altezza di quanto fatto vedere nel resto della carriera quando non succedeva più di due volte all’anno che il compagno di squadra andasse più forte di lui. Di fronte a questa ennesima provocazione, il pilota tedesco ha risposto con ironia usando parole che, col senno di poi, potrebbero rivelarsi a doppio senso:“Non vi libererete di me, mettiamola così”. Personalmente, comunque, scommetterei sulla presenza di Schumacher in griglia, in qualità di pilota, anche il prossimo anno. Come manager direi che non ci stia. Ha già rifiutato l’offerta fatta dalla Ferrari a suo tempo. Non mi sembra che la sua situazione mentale sia così mutata da portarlo ad un ripensamento. Lo dico senza ironia: E’ ancora un giovanotto. Almeno nello spirito.

    FERNANDO ALONSO. Chi la mentalità da manager già adesso mostra di avercela è lo spagnolo della Ferrari. Fernando Alonso, però, risponde così a chi gli chiede se si auspica un futuro sul muretto una volta appeso il casco al chiodo:“Assolutamente no, i team boss lavorano troppo!”.

    ZERO TITULI. Parlando di Schumacher, salta fuori l’Alonso che non ti aspetti. I due si sono beccati abbondantemente nella stagione 2006. l’ultima del tedesco in Rosso, quella dove è sfumata la sua possibilità di ottenere l’ottavo titolo iridato. Poi i rapporti sono diventati più che cordiali. In tempi non sospetti lo spagnolo aveva detto cose tipo “un mondiale vinto contro Schumacher vale doppio”. Ora rincara gli elogi con tanto di bagnetto d’umiltà:“Dico solo questo: Michael è una leggenda, ha vinto cinque titoli con la Ferrari e, con la Ferrari, io devo ancora vincerne uno. Non deve dimostrare niente a nessuno, e sarà piu’ veloce l’anno prossimo”.