F1, Bernie Ecclestone sta tentando il suicidio?

Formula 1: Bernie Ecclestone ci va giù pesante

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    bernie ecclestone formula 1 2012

    Dalle mie parti si consiglia, in casi come questo, di togliere il fiasco (del vino) al bevitore di turno. Se questi risponde al nome di Bernie Ecclestone la faccenda è complicata. Tanto di cappello al patron della Formula 1 per come ha saputo far crescere il business. Ma in un momento dove il concetto di decrescita comincia a dimostrarsi più che sensato, forse varrebbe la pena puntare a qualcosa di analogo anche per nostro amato sport. Anziché definire l’Europa come finita, sarebbe molto meglio fare esattamente il contrario abbandonando mete esotiche ma senza anima. O no? I fatti ad oggi ci danno ragione.

    BERNIE ECCLESTONE. Conosciamo bene le manie espansionistiche dell’Imperatore della Formula 1. Bernie Ecclestone ha nel suo curriculum l’aver esportato il nostro sport preferito in Ungheria quando ancora il “comunismo” era una parola che aveva un significato. Ha portato il suo prodotto in terre arabe dove si brinda sul podio con un liquido analcolico e la gente viaggia a dorso di cammello. E’ arrivato nella grande Cina. In Corea. Ha fatto correre le monoposto di notte e all’imbrunire. Ha riportato la Ferrari sul mitico circuito di Indianapolis. Ha sempre tentato. Ha spesso fallito. Molti dei suoi Gran Premi-scommessa si sono rivelati dei bluff. Penso all’ultimo citato: il caso di Indianapolis. Penso alle tribune deserte di tanti impianti di ultima generazione cresciuti come cattedrali nel deserto. Non solo in senso metaforico. Penso agli spalti traboccanti di appassionati che si trovano a Monza, Silverstone, Nurburgring, Barcellona… Perché mai, allora, dichiarare questo:“Nei prossimi anni ci saranno solo 5 gare in Europa. L’Europa è finita. E’ una cosa del passato”. Il futuro sta in Russia, Messico e Sud Africa, secondo Bernie.

    GP USA F1. Qualcuno ricorda il nostro scetticismo nei confronti dei due Gran Premi degli Stati Uniti previsti ad Austin ed alle porte di New York? Siamo stati facili profeti. La corsa del Texsas, già inserita nel calendario per il 2012, è saltata. Probabilmente l’avventura è finita per sempre. In classico stile USA. Ricordate il team US F1 e la sua ridicola storia? Tanto per fare un esempio recente. Nel frattempo, però, grande pubblicità viene fatta all’inizio dei lavori in New Jersey. Prima gara prevista: anno 2013. Forza ragazzi, continuate così! Tirate altri bidoni al vecchio Ecclestone… è l’unico modo che abbiamo per farlo rinsavire. E per Natale – messaggio ad amici e parenti – non regalategli un’altra edizione di Risiko perché, poi, si monta la testa…