F1, bomba in Ferrari: Aldo Costa cacciato, ecco i retroscena

Aldo Costa cacciato dalla Ferrari: ecco alcuni retroscena che stanno dietro a questa clamorosa notizia arrivata da Maranello

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    La Ferrari ha sollevato Aldo Costa dall’incarico di direttore tecnico. La notizia bomba arriva quanto non te l’aspetti. A cavallo tra i Gran Premi di Spagna e Montecarlo quando non si hanno più di tre giorni di tempo per respirare. Quando la spina non è stata neanche staccata per un attimo e non si ha modo di riordinare le idee. Perché questa decisione? Chi l’ha presa? Cosa significa? Abbiamo fatto qualche giro di telefonate per capirci meglio. Risultato: c’è il nome del mandante. C’è il nome del prossimo sulla lista nera.

    ALDO COSTA. Chi è stato? E’ stato Montezemolo in persona a far partire l’ordine. Questo forse è l’unico fatto meno noto. Il presidente Ferrari, quello che cita la squadra Ferrari come una famiglia dove si vince e si perde tutti assieme, si proprio lui, ha voluto mandare un segnale. L’ennesimo. Dopo la cacciata di Baldisserri, Dyer e altri, ora tocca al nome più pesante di tutti: Aldo Costa. Il papà di tutte le Ferrari che non hanno vinto il titolo mondiale negli ultimi anni. Soprattutto, il responsabile dei progetti fallimentari del 2009 e 2011. Il co-responsabile di quelli vincenti dei primi anni 2000.

    FERRARI. Montezemolo, dicevamo, ha voluto inviare un segnale. A chi? A l’opinione pubblica, ai tifosi, al mondo dei media. Come dieci piccoli indiani. L’ultimo rimasto è Stefano Domenicali che sa benissimo avere i mesi contati. Per lui parleranno i risultati. Adesso dobbiamo chiederci se ha senso trattare un team di F1 come una squadra di calcio dove si licenzia di volta in volta l’allenatore quando le cose non vanno. In passato altri team ricchissimi hanno usato questo sistema ed hanno collezionato flop a ripetizione. In passato, dal 1996 al 2000, la Ferrari non ha usato questo sistema ed ha aperto un ciclo vincente mai visto prima. Saltato Aldo Costa, la riorganizzazione del team prevede tre responsabili separati per tre aree della vettura: l’autotelaio sarà nelle mani di Pat Fry, già responsabile delle strategie fresco di provenienza McLaren. La produzione sarà supervisionata da Corrado Lanzone mentre il reparto Motori ed Elettronica resterà a Luca Marmorini. Al di sopra di loro resta solo il team principal Stefano Domenicali.