F1, box Ferrari: commessi 2 gravi errori in Malesia

Formula 1 2011: la Ferrari ha commesso due gravi errori nel Gran Premio di Malesia

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    Sono almeno due i gravi errori commessi dal box Ferrari nel Gran Premio di Malesia 2011 di Formula 1. Uno per ciascun pilota. Il primo, il meno importante, riguarda il ritardo con cui è stato compiuto il primo cambio gomme di Felipe Massa. A causa di quei pochi secondi accumulati, il brasiliano è sparito dalla lotta per le posizioni che contano. Il secondo, drammaticamente pesante, va attribuito alla sbagliata strategia adottata da Fernando Alonso. Lo spagnolo era sempre l’ultimo a cambiare pneumatici ritrovandosi spiacevolmente in pista per più tempo rispetto ai rivali con gomme usurate e meno performanti.

    FERRARI – ALONSO. Nella prima metà di gara Fernando Alonso era terzo dietro a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton dando l’impressione di riuscire a ricucire interamente il misero gap di tre secondi che lo separava dall’anglocaraibico. Come mai dopo il secondo pit stop si ritrova dietro a Jenson Button? Come mai Jenson Button finisce comodamente secondo mentre lui precipita quarto in battaglia con Hamilton che, a sua volta, ha sbagliato strategia? E’ presto detto: l’accorto Button monta prima degli altri gomme fresche, rientra in pista e spara tempi più bassi dei piloti che, come Alonso, insistono nell’andare avanti per due o tre giri in più con le gomme giunte al limite della loro resa. Al box Ferrari dovevano prevedere questa circostanza. Non l’hanno fatto.

    FERRARI – MASSA. Sarò onesto. Quando ho visto il pit stop problematico di Felipe Massa ho pensato che fosse una manovra voluta dai capi Ferrari per rispedire il brasiliano, autore di una bella partenza, dietro ad Alonso. Il dubbio mi resta. A motori spenti, si può dire che quel banale errore è costato al brasiliano un piazzamento sul podio.

    FERRARI – DOMENICALI. Giustamente Domenicali si lamenta. Il team principal elenca a sua volta due errori. Su uno, quello del pit stop di Massa, ci siamo. Sull’altro, no:“Non possiamo essere contenti di questo risultato perché oggi avevamo la possibilità di salire finalmente sul podio. Due episodi, legati uno all’affidabilità (guasto all’ala posteriore mobile di Fernando) e uno al pit-stop (problema all’anteriore sinistra in occasione della prima sosta di Felipe), ci sono costati molto cari. E’ un peccato, perché sul passo di gara la 150° Italia è apparsa molto più competitiva rispetto alla prestazione in qualifica, come avevamo visto a Melbourne”.