F1, Canada: Ferrari, troppa ansia da prestazione

Formula 1 2011: Stefano Domenicali e Pat Fry spiegano come abbia fatto la Ferrari a perdere il Gran Premio del Canada

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    Si chiama ansia da prestazione la malattia che sta attanagliando la Ferrari. In Canada è stata gettata alle ortiche la possibilità di vincere il Gran Premio con Alonso solo perché, nel tentativo di voler per forza dimostrare di essere capaci a compiere una strategie vincente, è stato osato troppo. Mi riferisco, ovviamente, a quanto accaduto prima della bandiera rossa. Dopodiché, quando sei in mezzo al gruppo, tutto può succedere. Persino che un Button tanto stellare quanto fortunato ti accompagni fuori pista e vada a vincere al tuo posto, proprio quella gara che credevi di poter far tua…

    FERRARI – DOMENICALI. Il Gran Premio del Canada, quello delle grandi aspettative, finisce con Alonso ritirato e soli otto punti in classifica derivanti dal sesto posto di Felipe Massa. Per l’ennesima volta non c’è da stare allegri nel box del Cavallino. “C’è molto rammarico in noi al termine di questo caotico Gran Premio del Canada. Oggi avevamo il potenziale per lottare per la vittoria ma tutto quello che poteva andare storto ha preso questa direzione”, sono le prime parole di Stefano Domenicali. “Ora dobbiamo cancellare dalla nostra testa questa domenica ma non il fatto che il livello della nostra prestazione è stato all’altezza della situazione, così come si era visto due settimane fa a Monaco. Dobbiamo ripeterci già a partire da Valencia e poi migliorarci in vista di quelle gare, penso innanzitutto a Silverstone, dove l’efficienza aerodinamica conterà di più e magari la nuova interpretazione del regolamento sugli scarichi potrebbe cambiare i rapporti di forza in campo”. L’ultimo riferimento del team principal Ferrari è alla regola che vieterà da Silverstone l’utilizzo dei gas di scarico soffiati anche in fase di decelerazione come elementi aerodinamici.

    FERRARI – FRY. “Per Fernando le intermedie erano più veloci e da qui era scaturita la scelta di farlo rientrare per montarle. Poi è iniziato a piovere con forza ed è arrivata la bandiera rossa. E’ stata una lotteria e non sono usciti i nostri numeri, questo è un fatto indiscutibile – spiega Pat FryLa squadra ha lavorato bene pur in condizioni molto difficili. Per quanto riguarda la prestazione in questo weekend la distanza dai migliori sembra essersi ridotta. Prima o poi arriveranno i risultati”.