F1: CVC vende il 20% della Formula 1; Ecclestone ritarda la quotazione in borsa

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    Bernie Ecclestone, tetto di spesa in formula 1

    La Formula 1 si appresta a esser quotata in Borsa. E’ questa la notizia che Peter Brabeck-Letmathe, boss del gruppo Nestlé, ha rilasciato in un’intervista al Kleine Zeitung. Non solo verrà quotata in Borsa a Singapore, ma lo stesso Brabeck-Letmathe diverrà presidente del board. «E’ vero, ho detto che sarei pronto a presiedere il board con funzioni non operative. Se la Formula 1 diventa pubblica è importante che abbia un presidente indipendente».

    Dall’intervista emergono anche dettagli su quello che sarà il futuro dopo Ecclestone. «Sarà compito del consiglio garantire una successione. Alla Nestlé mi sono sempre assicurato che qualsiasi membro del consiglio potesse essere sostituito in 24 ore. Questo sarà applicato anche alla Formula 1 quando verrà quotata. Dobbiamo anche considerare come sostituire Bernie Ecclestone nel lungo periodo: possiamo pensare a nuove strutture, ma anche personaggi».

    Insomma, là dove non riuscirono le banche, detentrici di quote nella Slec holding, sembra riuscirà Brabeck-Letmathe. Quanto a Ecclestone, nel ripercorrere la sua storia, è riuscito a creare un impero economico nonostante l’abbandono degli studi a 16 anni. Poi, gli anni delle difficoltà economiche per correre in moto, prima del passaggio dall’altra parte del muretto, nelle vesti di manager sul finire degli anni 50. Dopo la morte di Lewis-Evans, Ecclestone abbandonò tutto per rientrare negli anni 70 come manager di Jochen Rindt, poi come proprietario del team Brabham.

    Attualmente la Fom, società che detiene i diritti commerciali, i contratti con gli organizzatori dei gran premi e gestisce le sponsorizzazioni, è controllata dal fondo CVC.

    CVC ha venduto 500 milioni di quota a Waddell & Reed

    Il fondo CVC vede ridurre ancora la propria quota all’interno del business Formula 1. Dal 63%, dopo l’accordo di maggio per 1 miliardo e 600 milioni di dollari con Waddell & Reed, BlackRock e la Norges Bank Investment Management, si attesterebbe adesso al 35%. Il fondo privato, infatti, nel week end del 16-17 giugno ha annacquato ancora la propria quota vendendo sempre a Waddell & Reed per un controvalore di 500 milioni di dollari. Con questa mossa la Waddell & Reed arriva a possedere il 20.9% della Formula 1 e si tratterebbe di una mossa per alleggerire la pressione sul fondo CVC per la quotazione in Borsa. Dai piani originari, infatti, la quotazione della Formula 1 sarebbe dovuta avvenire quest’estate, ma alla luce delle difficoltà dei mercati internazionali e dopo il flop dell’esordio di un altro big come Facebook, Ecclestone vorrebbe ritardare l’esordio, facendolo slittare verso fine anno.

    Chi è il volto nuovo che è arrivato quasi al 21%? Waddell & Reed è una compagnia quotata in Borsa che si occupa di piani pensione, con investimenti mirati sul lungo termine e questo lascia ben sperare per il futuro della Formula 1, che dalle parti della società texana evidentemente ritengono un investimento in grado di restituire un utile sul lungo periodo.