F1, Daniel Ricciardo in HRT: tenetelo d’occhio!

Formula 1 2011: Daniel Ricciardo, giovane del vivaio Red Bull, diventa pilota titolare della HRT

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    Daniel Ricciardo ha trovato l’occasione che cercava. Dal prossimo Gran Premio di Silverstone sarà un pilota ufficiale di Formula 1 e potrà dimostrare tutto il proprio talento. Certo, l’HRT è la peggior sistemazione che poteva capitargli. Ma per il pilota australiano, sotto contratto con la Red Bull e capace di minacciare indirettamente i sedili di Alguersuari e Buemi, il confronto con Tonio Liuzzi può già dare qualche indicazione. L’impressione di molti è che questa non sia altro che la prima tappa di una carriera folgorante.

    DANIEL RICCIARDO. In casa Red Bull sono convinti di aver trovato in Daniel Ricciardo il nuovo Sebastian Vettel. Alguersuari e Buemi, due giovani che stanno crescendo in Toro Rosso, non entusiasmano quanto il talento australiano. “E’ un sogno che diventa realtà”, ha dichiarato il pilota ventiduenne che ha tolto il posto all’indiano Narain Karthikeyan. “Non vedo l’ora di guidare. Per me è una nuova sfida con un nuovo team ma mi sento pronto a dare il massimo”. Ricciardo dovrà restituire il sedile a Karthikeyan solo in occasione del GP d’India. “Siamo orgogliosi che il team campione del mondo di F1 (la Red Bull) abbia voluto noi per far crescere i suoi giovani piloti. Speriamo che questa collaborazione cresca ed abbia successo”, ha detto Jose Carabante, capo HRT.

    RED BULL. Daniel Ricciardo passa da terzo pilota Toro Rosso a titolare in HRT e, per il momento, tirano un sospiro di sollievo Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi. I due temevano un imminente avvicendamento che avrebbe segnato una brusca frenata alla loro carriera. Ora per loro si riapre la possibilità di sperare anche nella promozione in Red Bull. A crederci è soprattutto lo svizzero Buemi che afferma:“Sono stato più veloce di lui (Alguersuari) in qualifica - il riferimento è agli ultimi due GP dove, però, è arrivato dietro – a Valencia in gara lui aveva un set di gomme in più. Ciò che conta, comunque, è la velocità ed io sono veloce”.