F1 e Alfa Romeo: Marchionne sogna o fa propaganda?

F1 e Alfa Romeo: Marchionne sogna o fa propaganda?
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Ultimo aggiornamento: Martedì 15/12/2015 08:24

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    Il messaggio è forte e chiaro: l’Alfa Romeo merita e vuole tornare in Formula 1. A dirlo è direttamente il boss Sergio Marchionne durante la rituale conferenza stampa di fine anno che si tiene in casa Ferrari. L’amministratore delegato di FCA è stato sin troppo chiaro:“Stiamo pensando ad un ritorno del marchio Alfa Romeo in Formula 1. Che ci sia davvero qualcosa sotto? Oppure che sia stata solo una mossa promozionale? Perché no, entrambe le cose? Il dato di fatto è che con una semplice frase, Marchionne è riuscito a mettere i riflettori addosso alla casa del Biscione. Da qui a trovare soldi e strutture per metter su una scuderia di Formula 1, il passo sembra decisamente troppo lungo. Forse per diversi anni ancora, gli Alfisti – ammesso e non concesso che siano davvero felici di tornare nel Circus – dovranno accontentarsi di vedere il loro adesivo sulla Rossa per eccellenza.

    L’Alfa Romeo vanta un passato ultraglorioso. Basti dire che sono stati suoi i primi due campionati mondiali di Formula 1 del 1950 e 1951. “E’ incredibile quanto il marchio Alfa sia rimasto nel cuore della gente – ha dichiarato Marchionne Ho sempre augurato che arrivino più costruttori in Formula 1. In tempi non sospetti avevo incoraggiato Volkswagen e General Motors. Farebbe bene allo sport, farebbe bene a loro, farebbe bene a noi”. Il presidente della Ferrari ha anche confermato che vedrebbe persino di buon occhio una certa rivalità con la Ferrari come, del resto, è stato una volta. L’ultimo anno dell’Alfa Romeo in F1 è stato il 1985.

    Il modo più veloce e semplice per avere l’Alfa Romeo in Formula 1 sarebbe stato quello di usare il brand per nominare il motore “Ferrari” fornito alla Red Bull. La trattativa, però, non è mai arrivata in fondo:“Alla luce del recupero che abbiamo fatto nel 2015, prendersi l’impegno di dare la nostra stessa power unit ad una scuderia che ha le capacità tecniche della Red Bull sarebbe stato pericoloso - ha ammesso Sergio Marchionne con il suo solito pragmatismo – Per quanto io possa voler bene alla Red Bull, a Mateschitz o a Marko, il mio impegno è quello di proteggere la Ferrari”.

    Dopo il debutto nella Borsa di New York, la Ferrari si presenterà a gennaio anche a Piazza Affari. Secondo il presidente del Cavallino Rampante, ciò non avrà ripercussioni sulla Gestione Sportiva:“Arrivabene ha sempre il solito obiettivo: vale a dire mantenere i costi razionali e comprensibili. Poi sappiamo che la Formula 1 dà grande visibilità anche nei circoli finanziari”. Marchionne, semmai, è più preoccupato per come viene governato il Circus piuttosto che la sua Scuderia:“Penso che Ecclestone si stia rendendo conto che non può continuare per sempre per cui tutti quanti dobbiamo lavorare affinché la sua successione non sia un salto nel buio. Noi come scuderia e la FIA abbiamo questa responsabilità”, ha osservato.

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