F1, Ecclestone a rischio arresto

Bernie Ecclestone accusato di aver pagato delle tangenti ora rischia l'arresto

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    Bernie Ecclestone è a rischio arresto. Così si dice. Ci interessa molto più la lotta tra Ferrari e Red Bull ma nel paddock del Gran Premio di Germania c’è un altro argomento a tenere banco. C’è una storia di tangenti, corruzione, della quale avevamo parlato a suo tempo e che riguardava il patron della Formula 1. Ora il cerchio si sta stringendo e le conseguenze possono essere le peggiori per Mr. E.

    BERNIE ECCLESTONE. Ecclestone è coinvolto in una vicenda di tangenti. Al di fuori dell’Italia, si tratta di un reato serio. Il diretto interessato ha ammesso, dopo vari mesi, di aver pagato il banchiere Gerhard Gribkowsky. La cifra è notevole: 44 milioni di dollari. Riguarderebbe alcune manovre finanziarie legate alla vendita della F1 da parte della Bayerische Landesbank. Il boss del Circus si è difeso spiegando che questi soldi sono stati versati dopo che Gribkowsky lo avrebbe minacciato di esporre all’Agenzia delle Entrate alcuni sue questioni. Per evitare costosi, lunghi e complessi controlli, nonostante si dichiari perfettamente in regola dal punto di vista tributario, Ecclestone - su consiglio dei suoi avvocati – avrebbe deciso di mettere a tacere il banchiere con un regalino da 44 milioni.

    ARRESTO. Con il racconto di questa storia e l’ammissione del pagamento Bernie Ecclestone pensa di essere a posto. Nel paddock si è ironizzato sulla sua presenza in Germania in quanto è proprio in questo Paese che rischia l’arresto:“Eccomi, sono qua. Non ho timori”, ha risposto ai giornalisti. Intanto, però, la CVC Capital Partners, società proprietaria dei diritti della F1, sembra che, per tutelare l’immagine della disciplina, voglia portare Ecclestone alle dimissioni. Siamo solo all’inizio.