F1, Ecclestone: basta accuse tra team

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    Poche gare ancora alla fine del mondiale 2010 di Formula1 e, mentre i team in lizza per il titolo iridato si sfidano anche a suon di dichiarazioni, questa volta è Bernie Ecclestone a prendere la parola e a dare un monito alle squadre del Circus. Secondo il patron della categoria suprema del motor sport infatti, i vari boss delle scuderie in gara dovrebbero preoccuparsi maggiormente di migliorare i propri team invece che perdere tempo ad accusarsi l’un l’altro e a cercare di aggirare in qualche modo il regolamento per trarne vantaggio in modo ingiusto.

    TUTTI CONTRO TUTTI. Fin da inizio stagione, polemiche e accuse tra un team e l’altro non sono mancate. In principio fu la McLaren con il suo tanto discusso, e poi copiato, sistema F-duct e poi è arrivato il momento della Red Bull, più volte tormentata dalle accuse di irregolarità da parte dei colleghi di Woking e tenuta sotto stretto controllo dalla stessa FIA. Ora che il mondiale è quasi giunto al termine però, Bernie Ecclestone ha deciso di fare una bella lavata di capo ai suoi alunni, accusandoli apertamente di perdere tempo prezioso cercando di “beffare” il regolamento, piuttosto che concentrarsi sul rendere migliori le proprie vetture. Secondo il campo supremo della Formula1, i team sbagliano a guardare allo sport solamente in termini di ricerca affannosa della vittoria. Una questione di pura e semplice “stupidità” ha sottolineato Mr E.

    BERNIE ECCLESTONE. “Dovrebbero concentrarsi su loro stessi invece che su quello che fanno gli avversari”, ha dichiarato duramente l’imprenditore britannico.Ciò che è bene per la Formula1 lo è per tutti quanti, team e aziende coinvolte, mentre troppe persone pensano solamente a se stesse. E lo stesso vale per le regole: si preoccupano solo di cosa può farli vincere”. “Non si tratta di un problema di superego, quanto di stupidità”, ha proseguito Ecclestone. “Ogni squadra è molto competitiva e vuole avere successo, e personalmente rispetto e supporto questo aspetto, ma devono voler vincere entro i livelli stabiliti e non cercando di ottenere un vantaggio sugli avversari. Se il vantaggio acquisito deriva da una monoposto superiore in termini di design o grazie a piloti e strategie migliori, ben venga. Ma non devono passare il tempo ad escogitare situazioni per avvantaggiarsi”.