F1, Ecclestone: “GP di Londra non è uno scherzo”. Montezemolo lancia il Mugello

da , il

    circuito GP Londra santander

    All’indomani della “presentazione” di quello che dovrebbe essere il tracciato del Gran Premio di Londra – da svolgersi non si sa bene quando – un’ampia fetta della stampa britannica, una leggenda come Stirling Moss e, molto più modestamente, anche noi, prendemmo quell’evento targato Santander e McLaren, con il placet di Bernie Ecclestone, come una trovata pubblicitaria con ben poche chance di concretizzarsi.

    Eppure, il Supremo Bernie torna sull’argomento e dice che la proposta «non è affatto uno scherzo». E nemmeno l’idea che a finanziare gli oltre 40 milioni di euro necessari possa essere lui stesso.

    «Stiamo procedendo, non è uno scherzo: al 100% garantisco non è uno scherzo», ha tenuto a precisare dalle colonne del The Guardian. Prendiamo anche seriamente l’idea a questo punto, giusto per il credito che va dato a cotanta personalità, nonostante gli annunci e le smentite che si susseguono praticamente su ogni faccenda in cui è coinvolto: dal Patto della Concordia, sul quale erano “tutti d’accordo” a sentire Ecclestone a Montecarlo, mentre ancora oggi si sa che non sono affatto d’accordo; al recente rinnovo del contratto con gli organizzatori del Gran Premio di Singapore: “cosa fatta” per l’81enne Bernie, mentre la controparte ci va cauta.

    Ecco, prendiamo per buona l’idea, pur credendoci poco, ma vien quasi da ridere a sentire che l’eventuale sostegno economico di Ecclestone è stato appreso dal diretto interessato solo successivamente alle voci che annunciavano la notizia. «Prima che scoprissi di essere apparentemente l’uomo dietro [l''organizzazione], non ne sapevo nulla a esser sincero, ma ho accettato questa credenza. Ho già detto che se potessimo avere una gara a Londra, saremmo pronti a pagare 35 milioni di sterline (oltre 44 milioni di euro; ndr) per renderla possibile», ha concluso.

    Seguiremo l’evolversi della situazione, con la certezza che di trovata pubblicitaria trattasi, accostando la Formula 1 al nome della città che si accinge a ospitare le Olimpiadi. Come a dire: non sarà mai sport olimpico, ma non significa non possa sfruttarne il palcoscenico, parlando del marchio Formula 1 nell’imminenza dell’evento.

    La F1 al Mugello: il sogno di Montezemolo

    Si inserisce nelle discussioni sul calendario della Formula 1 del futuro, il sogno del presidente Montezemolo: ospitare una gara del mondiale al Mugello. Pista vera, niente a che vedere con i tracciati a cui siamo stati abituati nell’era Tilke, salvo alcune eccezioni.

    Un tracciato che “mette paura” a Petrov, definito del russo pericoloso nel corso degli ultimi test svolti in Toscana. Critiche che sono state spazzate via dalla replica di molti colleghi del pilota della Caterham, in primis Mark Webber che, invece, ne ha tessuto le lodi, del Mugello. Sfortunatamente le chance che ha il tracciato di entrare nel calendario sono pari a zero. I paesi europei con ancora due gare in calendario stanno retrocedendo, l’ultimo caso è quello spagnolo di Valencia e Barcellona, mentre l’avanzata delle mete esotiche con valigie piene di dollari ha la meglio sulle caratteristiche tecniche. «Il Mugello è sempre stata una pista spettacolare ed esigente per chi si misura, siano sulle due o quattro ruote, ma adesso è riconosciuta anche come una delle strutture più avanzate al mondo, da ogni punto di vista», ha detto Montezemolo in prossimità del week end che ospiterà la MotoGp.

    «Quest’anno ha assistito anche al ritorno della Formula 1 con una sessione di test, con gran pubblico e apprezzamenti da parte di tutti i team. Sarebbe un sogno – ha concluso Montezemolo – che diventa realtà, vedere una gara del mondiale al Mugello».