F1, Ecclestone insiste: Ferrari aiutata dalla Mercedes

F1, Ecclestone insiste: Ferrari aiutata dalla Mercedes
da in Bernie Ecclestone, Ferrari F1, Formula 1 2017, Mercedes F1, News F1
Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    Eccestone, Mercedes, Ferrari, F1

    C’è il sospetto di una spy-story molto particolare all’interno della Formula 1. Il principale autore delle teorie complottiste si chiama niente meno che Bernie Ecclestone. Secondo il patron del Circus, la Mercedes avrebbe deliberatamente passato informazioni riservate alla Ferrari pur di aiutarla a crescere nelle prestazioni. Per quale ragione tanto apparente autolesionismo? Non tanto per farsi battere, quanto per consentire alla scuderia italiana di essere un vero avversario, tale da rendere i successi tedeschi più avvincenti e prestigiosi. Sono in molti, in effetti, a ritenere decisamente “miracoloso” il recupero prestazionale fatto registrare dalla power uniti Ferrari tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015.

    “La Mercedes ha aiutato la Ferrari ma non è bastato – ha confermato Bernie Ecclestone a Top Gear - penso che sia stato loro interesse avere nella Ferrari un serio avversario, così come la Ferrari è stata ben lieta di avere delle informazioni. So che tra Mercedes e Ferrari sono passate molte informazioni”. Raramente Ecclestone parla a vanvera. L’impressione è che abbia ragione. I fatti risalirebbero a quasi due anni fa. Era la fine del 2014. Dopodiché, impressionata dall’effettivo recupero fatto registrare nel 2015 dalla Rossa, la scuderia tedesca avrebbe deciso di non dare seguito agli “aiutini”. Il 2016, però, ha dimostrato che il gap tra le due squadre è ancora ampissimo.

    Lo scorso anno la Mercedes faticò a Singapore. Quest’anno i tedeschi credono di aver capito come evitare una debacle ma temono di dover fare i conti con Red Bull e Ferrari fortissime sulla pista di Marina Bay:“Vogliamo disputare un weekend senza problemi quest’anno – ha dichiarato Lewis Hamilton - vogliamo dimostrare di aver risolto i problemi del 2015 ma mi aspetto Red Bull e Ferrari molto vicine a noi. Sarà una vera battaglia”.

    Tra quelli che sperano di ritagliarsi un ruolo da protagonisti, c’è Daniel Ricciardo. L’australiano si è visto “scippare” la vittoria a Monaco da Hamilton a causa di un errore del team durante il pit stop. Sul circuito di Singapore, per certi versi simile a Montecarlo, spera di avere una Red Bull altrettanto competitiva e di non avere incontri ravvicinati con la sfortuna:“Sento che riuscirò a vincere una gara quest’anno. Non credo a certe cose, ma se esiste un Karma, mi piace pensare che mi sarà data la vittoria mancata a Montecarlo. A Singapore voglio provarci. Non penso sarà facile ma, se non faremo errori, se troveremo il giusto assetto, allora ne avrò la possibilità”, ha dichiarato Ricciardo.

    “Ho dei bellissimi ricordi di Singapore, lì in passato sono riuscito a vincere più volte”, ha ricordato Sebastian Vettel che, proprio a Singapore, ha ottenuto nel 2015 l’ultima vittoria della Ferrari in Formula 1. “E’ una gara insidiosa. Non si svolge alla luce del giorno ed è una sfida diversa dal solito soprattutto per quanto riguarda i punti di riferimento intorno al circuito – ha aggiunto il quattro volte iridato – L’asfalto è irregolare e ruvido, la pista è lunga e i giri durano tanto, questo fa si che si debba rimanere concentrati a lungo. Di solito fa caldo e c’è molta umidità ed è difficile stare stare in macchina, ma credo sia una gara che piace a tutti. Lì cerchiamo di rimanere legati all’orario europeo ed è molto strano, perché rimaniamo svegli fino a tardi per poi alzarci a metà giornata. E’ un GP speciale per tutti i piloti e tutte le squadre”.

    758

    PIÙ POPOLARI